Picchia la moglie davanti alle figlie, condannato a due anni e mezzo di carcere
Picchia la moglie – Un uomo è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie. La vittima ha vissuto un vero e proprio inferno di violenze domestiche fino a quando non ha deciso di lasciare il marito e denunciarlo. L’uomo la umiliava, la controllava, la minacciava e la picchiava. In un’occasione, le aveva procurato un trauma cranico e delle contusioni a forza di botte. A riportare la notizia è il Corriere dell’Umbria.
Secondo quanto ricostruito dal pm titolare del fascicolo, l’uomo sottoponeva la moglie a un continuo di vessazioni e la picchiava anche alla presenza delle loro due figlie piccole. La prendeva per i capelli, le sputava in faccia, tutto davanti alle piccole che guardavano inermi quella violenza. Una volta le aveva dato uno schiaffone in faccia e in un’altra occasione le aveva lanciato un tablet contro.
L’uomo prendeva i soldi alla moglie, che era l’unica che lavorava in famiglia, e ne pretendeva sempre di più. Arrivò anche a minacciarla dicendole che avrebbe dovuto smettere di lavorare perché aveva dei comportamenti che lui definiva “disdicevoli”. Una volta la minacciò dicendole “sai bene cosa ti succederà una volta tornata a casa”.
Il collegio dei giudici, presieduto da Carla Giangamboni, ha disposto il pagamento di una provvisionale esecutiva di 5 mila euro nei confronti della donna, che nel procedimento era assistita dall’avvocato Raquel Grifoni. Questa sentenza rappresenta una grande vittoria per la donna, che ha finalmente ottenuto giustizia.

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