Roberta Ricci lascia la Lega, priva di un progetto politico per Perugia

La consigliera Roberta Ricci lascia la Lega, priva di un progetto politico per Perugia

Roberta Ricci lascia la Lega, priva di un progetto politico per Perugia

“Dopo una lunga fase di riflessione – sottolinea in un comunicato stampa la vicepresidente del Consiglio comunale Roberta Ricci – ho deciso con dispiacere di uscire dalla Lega. Ho sempre cercato di onorare il mio mandato impegnandomi quotidianamente con entusiasmo ed umiltà, al servizio della città, sia con atti e proposte concrete approvate in Consiglio, che con azioni di ascolto in mezzo alla gente e di supporto ai cittadini, che sono proseguite anche durante la pandemia. Ho cercato di lavorare mettendomi a disposizione delle strutture di un partito i cui personalismi interni hanno inficiato l’azione politica, impedendo, aldilà del positivo operato di singoli esponenti, la creazione di una classe dirigente all’altezza del proprio compito.

Dopo l’exploit della Lega avvenuto tra il 2018 ed il 2019, grazie all’azione del suo leader che è stato in grado di attirare consensi a prescindere dalla struttura che aveva alle spalle, nel momento delle scelte, delle decisioni, dell’azione politica, sono purtroppo emerse le difficoltà oggi evidenti della Lega, che soprattutto su Perugia, non è stata in grado di esprimere un progetto politico.

Continuerò a svolgere la mia azione politica all’interno della coalizione di centrodestra, con la stessa convinzione che mi ha sempre contraddistinto, ed a giugno sosterrò convintamente il candidato sindaco Margherita Scoccia, per onorare la fiducia che tanti cittadini hanno riposto in me consentendomi di sedere tra i banchi della massima assise perugina, e forte delle manifestazioni di apprezzamento che quotidianamente ricevo dal nostro territorio”.


Ricci lascia la Lega. Merli e Mattioni: “Non siamo di certo stupiti”: “Il Consigliere Comunale di Perugia Roberta Ricci ha lasciato la Lega senza darne preavviso al Capogruppo, un atteggiamento irrispettoso non solo nei confronti della Lega, ma anche nei riguardi di chi le aveva accordato fiducia poiché espressione del nostro movimento”, commentano così il Segretario Comunale della Lega Perugia Luca Merli e il Capogruppo della Lega Perugia Lorenzo Mattioni. “In questi anni fare squadra con lei è sempre stato difficile – raccontano – è stata una figura divisiva, spesso in contrapposizione con le linee del partito e a volte persino con l’attività del gruppo consiliare. Il fatto che se ne sia andata sbattendo la porta, senza neppure mostrare il minimo rispetto per chi le ha dato la preziosa opportunità di lavorare al servizio dei suoi concittadini, non ci ha stupito affatto, ma anzi, è in linea con lo stile che ha dimostrato in questi anni. Nella Lega non c’è spazio per i personalismi di chi forse è in cerca di una poltrona più sicura – proseguono – se la sua decisione è dettata da ambizioni personali, le auguriamo di ottenere altrove ciò che in Lega può essere solo conquistato e non garantito. Nel frattempo aspettiamo le sue dimissioni dal Consiglio Provinciale, essendo stata eletta in quota Lega grazie al voto degli eletti nei consigli comunali”.

2 Commenti

  1. Alla Lega, che è stata per anni al servizio del “duo Romizi-Prisco”, non poteva che andare in questo modo. Gli errori politici si pagano. La Lega in tanti anni non è stata mai in grado di dare un segnale forte per distinguersi dall’accoppiata FI-FdI ed è stata quindi politicamente schiacciata. A Luca Merli e a Lorenzo Mattioni non resta che recitare il “mea culpa”.

  2. Agli amici leghisti vorrei ricordare il testo di una bellissima canzone di Bennato intitolata “Il gatto e la volpe” :
    “Quanta fretta, ma dove corri? Dove vai?
    Se ci ascolti per un momento, capirai
    Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società
    Di noi ti puoi fidar
    Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
    I migliori, in questo campo siamo noi
    È una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai
    Che non ti pentirai
    Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
    Noi sapremo sfruttare le tue qualità
    Dacci solo quattro monete e ti iscriviamo al concorso
    Per la celebrità
    Non vedi che è un vero affare
    Non perdere l’occasione
    Se no poi te ne pentirai
    Non capita tutti i giorni
    Di avere due consulenti
    Due impresari
    Che si fanno in quattro per te
    Avanti, non perder tempo, firma qua
    È un normale contratto, è una formalità
    Tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te
    Un divo da hit parade
    Non vedi che è un vero affare
    Non perdere l’occasione
    Se no poi te ne pentirai
    Non capita tutti i giorni
    Di avere due consulenti
    Due impresari
    Che si fanno in quattro per te
    Quanta fretta, ma dove corri? Dove vai?
    Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
    Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società
    Di noi ti puoi fidar”.
    Avete indovinato, cari leghisti, chi è il “gattone” e chi è il “volpone”?
    Se avete indovinato, state in guardia.

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