Centrodestra si unisce per le comunali di primavera: Scoccia candidata
Centrodestra unito – Nell’ultima riunione della coalizione di centrodestra, i veti su Margherita Scoccia, l’attuale assessore all’Urbanistica, sono caduti. Scoccia è stata indicata come candidata dal suo partito, Fratelli d’Italia (FdI), nonostante le iniziali resistenze di Progetto Perugia, la componente civica e moderata della coalizione guidata da Andrea Romizi.
Durante l’incontro, tenutosi nella sede dei meloniani in via Mario Angeloni, i rappresentanti di Progetto Perugia, Filippo Calabrese e Francesco Vignaroli, hanno espresso il loro sostegno a Scoccia. Hanno inoltre richiesto l’inserimento di alcuni punti nel programma elettorale, che verrà definito entro lunedì, giorno in cui sarà ufficializzata la candidatura di Scoccia.
Il primo punto del programma riguarda il ruolo di Perugia come capoluogo di regione. La coalizione, riporta il Corriere dell’Umbria di oggi a firma di Alex Antonini, intende riaffermare il protagonismo di Perugia all’interno del cuore verde dell’Italia e delle politiche regionali, un ruolo che si ritiene sia stato trascurato negli ultimi anni. Altri punti riguardano interventi sull’ospedale di Perugia e sulla riqualificazione della Rocca Paolina.
La riunione ha visto la partecipazione di vari esponenti della coalizione, tra cui Emanuele Prisco e Marco Squarta, soddisfatti della decisione presa. Anche Lorenzo Mattioni, per la Lega, Nilo Arcudi per Perugia Civica e Francesca Renda insieme a Roberta Tardani di Civitas hanno espresso il loro sostegno a Scoccia.
Nel frattempo, nel centrosinistra, a meno di un colpo di scena finale, si va verso la candidatura di Paolo Belardi, professore universitario vicino al rettore Maurizio Oliviero, senza passare per le primarie. Questa decisione non è stata accolta favorevolmente da Marko Hromis, consigliere ribelle che ha raccolto 140 firme per richiedere un passaggio previsto dallo statuto del Partito Democratico.

“Affermare il protagonismo di Perugia all’interno del cuore verde dell’Italia e delle politiche regionali” è importante tanto più proprio perchè negli ultimi 10 anni è stato trascurato. Non sarà sicuramente facile specialmente dopo che è stato perso il significato di “protagonismo”. Per essere protagonisti occorre avere le capacità, non bastano le dichiarazioni.