Costretti a scegliere se mangiare o pagare l’affitto, accade a Terni
Legge regionale mette – Una famiglia italiana, composta da padre, madre e tre figli, di cui uno con una grave disabilità, è sul punto di essere sfrattata a causa di una legge regionale controversa, secondo quanto segnalato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca. La famiglia, che dipende da un solo stipendio a causa dell’inabilità al lavoro di uno dei genitori, si trova in una situazione drammatica in cui deve scegliere tra l’acquisto di cibo e il pagamento dell’affitto.
La legge regionale in questione, sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha provocato un blocco nell’assegnazione delle case popolari, che ha colpito duramente la famiglia in questione. Nonostante il Comune di residenza abbia finalmente lanciato un bando per le cosiddette emergenze abitative, la famiglia si è trovata di fronte a un’altra porta chiusa. Questo a causa di una vecchia condanna di uno dei genitori, un reato ormai estinto e il cui debito con la legge è stato pagato. Tuttavia, le modifiche all’articolo 29 della legge regionale sulle case popolari, che comprendono una vasta gamma di reati, impediscono alla famiglia di ottenere un alloggio adeguato.
De Luca ha espresso forti critiche nei confronti di questa legislazione, che ritiene essere il risultato di un fanatismo ideologico che sta causando danni gravi alle persone. Ha sottolineato la contraddizione nel comportamento della destra garantista, che ha approvato referendum sulla giustizia per consentire ai condannati per corruzione di candidarsi in Parlamento, ma che allo stesso tempo non esita a mettere in mezzo alla strada una famiglia per un debito già saldato con la giustizia.
Il caso della famiglia in questione mette in luce la necessità di un approccio più umano e compassionevole nei confronti delle situazioni di emergenza abitativa, soprattutto quando coinvolgono famiglie vulnerabili, e solleva interrogativi sull’equità e l’efficacia della legge regionale attualmente in vigore.

bravi …e noi diamo case e soldi a quelli che arrivano coi barconi….prima gli italiani.. ma sono parole al vento