Lavoratrici Poste Italiane sciopero orari ridotti e salari insufficienti
L’ufficio postale di via Mario Angeloni a Perugia è stato teatro di uno sciopero e di un presidio delle lavoratrici dell’appalto di pulizia degli uffici postali dell’Umbria, dipendenti della ditta Miorelli, appaltatrice di Poste Italiane nella regione. Le lavoratrici hanno espresso con rabbia e frustrazione la loro lotta per condizioni di lavoro adeguate e salari dignitosi, denunciando tagli unilaterali delle ore di lavoro che hanno messo a repentaglio il loro sostentamento.
Marta Melelli, segretaria Filcams Cgil Perugia, ha sottolineato l’ingiustizia subita dalle lavoratrici a seguito dei tagli orari decisi unilateralmente da Poste e dalla ditta appaltatrice, senza un giustificato cambio d’appalto. Le riduzioni orarie hanno gravemente colpito queste lavoratrici, già alle prese con salari minimi e contratti precari.
La decisione di scioperare e protestare è stata supportata dalla necessità di rivendicare una questione di dignità, poiché le lavoratrici si trovano a lottare per stipendi adeguati e per garantire un sostentamento dignitoso per le loro famiglie. La mancanza di un reddito sufficiente a sostenere le necessità quotidiane ha suscitato grande preoccupazione e frustrazione tra le lavoratrici.
Inoltre, la mancanza di risposta da parte di Poste Italiane ha ulteriormente alimentato la tensione e l’insoddisfazione delle lavoratrici. La segretaria Melelli ha sottolineato la mancanza di considerazione da parte delle aziende appaltatrici e di Poste Italiane per le conseguenze sociali ed economiche che queste decisioni hanno causato al personale coinvolto.
La mobilitazione è stata proclamata non solo come un atto di protesta, ma anche come un richiamo alle autorità competenti affinché si prendano provvedimenti per assicurare condizioni di lavoro giuste e salari adeguati per le lavoratrici impegnate nell’appalto di pulizia di Poste Italiane. La lotta per la dignità e la giustizia sul posto di lavoro continua, mentre i sindacati promettono di continuare a sostenere le lavoratrici in questa causa fondamentale per il benessere e il sostentamento delle loro famiglie.

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