Diffida al Ministero Ambiente impatto Nodo di Perugia
Il Comitato “Salviamo Collestrada”, insieme a numerose associazioni ambientaliste, tra cui FAI dell’Umbria, Italia Nostra Perugia, WWF Umbria e Legambiente Umbria, hanno inviato – a firma della Presidente Simonetta Cianetti, una diffida al Ministero dell’Ambiente in merito al progetto definitivo E45 Nodo stradale di Perugia tratto “Madonna del Piano – Collestrada”.
La richiesta di rivalutazione del progetto è motivata dalle preoccupazioni riguardo all’incidenza ambientale e alle presunte omissioni nella valutazione originale. . Il decreto emesso dal Direttore Generale Gianluigi Nocco, datato 8 settembre 2023, ha dichiarato che il progetto definitivo è coerente con il progetto preliminare approvato, ma ha anche evidenziato alcune prescrizioni non ottemperate. Questo ha scatenato la preoccupazione tra il Comitato “Salviamo Collestrada” e le associazioni ambientaliste, che ritengono che alcune questioni critiche non siano state affrontate adeguatamente.
In particolare, le preoccupazioni riguardano:
- Coerenza del Progetto: Nonostante significative variazioni planimetriche e altimetriche negli svincoli di Collestrada e Madonna del Piano, la Commissione ha ritenuto tali variazioni non sostanziali. Questo solleva dubbi sulla coerenza del progetto rispetto alle specifiche prescrizioni.
- Prescrizione Non Ottemperata: La prescrizione n. 2 della Delibera CIPE 156/2006, che richiedeva la realizzazione della galleria di Collestrada a un’altitudine specifica, non è stata rispettata. Questa omissione solleva preoccupazioni sull’effettiva conformità del progetto.
- Valutazione di Incidenza Ambientale: Sebbene la valutazione di incidenza ambientale abbia dichiarato che il progetto non avrà un impatto significativo sugli obiettivi di conservazione di habitat e specie, il Comitato “Salviamo Collestrada” sostiene che la realizzazione del progetto comporterà il taglio di oltre 4400 piante di oltre 30 anni di età e altri impatti ambientali significativi.
- Piano di Utilizzo delle Terre e delle Rocce da Scavo (PUT): Il piano contiene elementi discutibili, tra cui un cantiere situato vicino a un borgo medievale e a istituti scolastici, e un percorso di trasporto dei materiali inappropriato.
La zona interessata dal percorso è stata successivamente dichiarata Zona Speciale di Conservazione (Z.S.C.), rendendo ancora più critica l’attenzione all’impatto ambientale del progetto.
Il Comitato “Salviamo Collestrada” e le associazioni ambientaliste hanno quindi emesso una diffida al Ministero dell’Ambiente, chiedendo una rivalutazione completa del progetto, tenendo conto delle preoccupazioni sollevate. La diffida è stata presentata anche nei confronti della Regione Umbria, che ha rilasciato il parere sulla Valutazione di Incidenza Ambientale.
Il destino del progetto del nodo stradale E45 nella zona di Madonna del Piano – Collestrada è ora oggetto di un acceso dibattito tra i sostenitori dello sviluppo infrastrutturale e i difensori dell’ambiente, che continuano a sollevare domande sulla sua sostenibilità e sul suo impatto ambientale.

Non posso che essere d’accordo visti i limiti di una cultura ambientale che caratterizzano l’assessore ternano ai trasporti. Un uomo che favorisce la transazione economica alla transizione ecologica è un nemico dei giovani e del loro futuro.
Assolutamente d’accordo. Il progetto non è altro che una scellerata, faraonica, inutile opera fatta per compiacere chissà chi, che avrà conseguenze devastanti sia dal punto di vista ambientale sia sulla vita degli abitanti delle zone interessate i quali vivranno letteralmente circondati da cantieri, polvere e camion per chissà quanto tempo.