Nodo di Perugia, il coordinamento dei comitati “Sciogliamo il Nodo” ha incontrato Tesei e Romizi

Nodo di Perugia Sciogliamo il Nodo ha incontrato Tesei e Romizi

Nodo di Perugia, il coordinamento dei comitati “Sciogliamo il Nodo” ha incontrato Tesei e Romizi

Giovedì 16 settembre scorso la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, affiancata dall’Assessore alle Infrastrutture Enrico Melasecche, ha ricevuto una delegazione in rappresentanza del Coordinamento dei Comitati, Associazioni e Imprese “SciogliAMO il Nodo di PERUGIA”.

Dopo mesi e decine di comunicazioni scritte, il Coordinamento era in attesa di un confronto “faccia a faccia” per esporre alla Presidente della Regione le istanze, le osservazioni, le contestazioni e le proposte alternative in merito alla ipotizzata realizzazione del “Nodino”, progetto finalizzato a realizzare una bretella di 7 Km sulla E45 tra Collestrada e Madonna del Piano. Un’opera, però, che per come è concepita risulta essere tanto devastante per l’ambiente ed l’intero territorio perugino, quanto del tutto inutile rispetto all’obiettivo di risolvere il problema del traffico in prossimità di Collestrada e Ponte San Giovanni, che deriva da fattori legati alla mobilità locale.

La delegazione presente era composta da: Simonetta Cianetti e Pietro Floris (Presidente e Vicepresidente del Coordinamento), il consulente tecnico Ing. Alessandro Severi, l’Arch. Luigi Fressoia (Presidente di Italia Nostra Perugia), il Dottor Raoul Segatori (delegato per il FAI Umbria), l’Avv. Francesca Canalicchi e Gabriele Mancini (Comitato Salviamo Collestrada). Erano presenti all’incontro anche il Sindaco di Torgiano, Liberti e, in rappresentanza del Comune di Perugia, gli Assessori Scoccia e Numerini.

I tecnici presenti hanno esposto alla Presidente della Regione, in modo inconfutabile trattandosi di numeri, l’analisi dei dati di traffico recentemente raccolti e pubblicati da ANAS, che confermano l’assoluta inutilità dell’opera in termini di costi/benefici.
E’ stato inoltre evidenziato dai tecnici, sempre con “dati alla mano”, che gli interventi programmati da ANAS ricadono nelle aree classificate come ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Per queste aree vengono erogati fondi europei finalizzati alla salvaguardia e alla conservazione di specie floro-vegetazionali e faunistiche ed habitat naturali (nell’ambito del Programma comunitario Natura 2000).

A tal proposito sono state lette “in un silenzio assordante” le strettissime misure di conservazione contenute nei piani di gestione approvati dalla stessa Regione Umbria, dal Ministero dell’Ambiente e dalla Commissione europea. Il mancato rispetto di tali misure normative, è stato sottolineato dai tecnici presenti all’incontro, potrebbe far incorrere la Regione Umbria in una procedura di infrazione con pesanti sanzioni.
E’ stato altresì evidenziato, che la Regione Umbria ha omesso di dare comunicazione al Ministero della Cultura dell’esistenza di tali vincoli, nonostante lo stesso Ministero avesse chiesto chiarimenti a seguito delle numerose istanze, inoltrate a tutti gli organi istituzionali, dal Comitato Salviamo Collestrada.

Alla fine degli interventi, e per giunta dopo mesi e decine di comunicazioni scritte del Coordinamento alla Regione, la Presidente Tesei non ha dato risposte immediate, ma si è limitata a promettere di valutare le evidenze, pur non fissando una data ed una modalità per comunicare al Coordinamento le sue considerazioni. Come evidenza dello straordinario coinvolgimento sociale di tale iniziativa, sono state consegnata nelle sue mani le circa 8500 firme relative alla petizione ancora in corso. Di cui al link: www.change.org/SalviamoCollestrada
Grande sorpresa ha poi suscitato il silenzio dell’Assessore Melasecche Germini, il quale non è intervenuto in alcun modo, nonostante i relatori abbiano più volte chiamato in causa il suo operato.

Ben diverso, invece, è stato l’esito dell’incontro del giorno successivo, venerdì 17 settembre, della stessa delegazione ricevuta dal Sindaco del Comune di Perugia, Andrea Romizi. Il Sindaco dopo aver ascoltato con attenzione tutte le istanze del Coordinamento, ivi comprese le osservazioni critiche rivolte al progetto che ANAS sta comunque portando avanti, ha confermato la posizione dell’amministrazione comunale già assunta in una recente delibera, che ha espresso parere contrario alla realizzazione del “Nodino” (analogamente al Comune di Torgiano).

Il Sindaco Romizi ha poi invitato il Comitato a prendere contatto con gli assessorati comunali competenti, al fine di valutare congiuntamente le posizioni da assumere al fine di perseguire gli interessi della comunità, nei confronti di un progetto che rischia di danneggiare pesantemente e in modo indelebile il territorio di Perugia e dell’Umbria.

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