Sciame sismico tra Umbria e Lazio: Oltre 60 scosse in due giorni

Gli esperti dell'Ingv sottolineano la pericolosità media della zona sismica

Sciame sismico tra Umbria e Lazio: Oltre 60 scosse in due giorni

Sciame sismico tra Umbria e Lazio: Oltre 60 scosse in due giorni

La zona tra Umbria e Lazio è stata recentemente interessata da uno sciame sismico che ha causato oltre 60 scosse di terremoto in meno di due giorni. Queste scosse hanno avuto epicentro nelle vicinanze della sponda settentrionale del Lago di Bolsena, con la più intensa registrata con una magnitudo di 3.1 alle 21:30 di ieri sera. Questo evento è stato avvertito distintamente da molti residenti nella regione.

Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno prestato particolare attenzione a questo sciame sismico, classificando la zona come sismica con una pericolosità media. Storicamente, questa regione ha registrato eventi sismici significativi, con l’ultimo rilevante avvenuto la sera del 30 maggio 2016. In quell’occasione, una scossa di magnitudo 4.1 con epicentro nel comune di Castel Giorgio causò danni a numerose abitazioni, alcune delle quali furono dichiarate inagibili.

Le scosse sismiche in questa zona tendono ad avere profondità di ipocentro comprese tra due e sette chilometri. Castel Giorgio, insieme ad altri comuni e frazioni dell’Orvietano, fu colpito duramente anche dal terremoto del 6 dicembre 1957, una scossa di magnitudo 5.0 che provocò sfollamenti.

Tuttavia, l’evento sismico principale registrato dagli esperti dell’Ingv è datato 11 giugno 1695, con una magnitudo di 5.8. Questo evento storico serve come promemoria della natura sismica della regione e della necessità di monitorare attentamente l’attività sismica in corso.

Le autorità locali stanno adottando misure di sicurezza e monitoraggio per garantire la protezione dei residenti e mitigare i potenziali rischi sismici in questa zona.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*