Al via la quattro giorni di iniziative del Progetto Perugia, focus sulla sicurezza e la Legalità urbana
Al via la quattro giorni di iniziative – In una apposita tensostruttura in Piazza della Repubblica, è stato presentato il progetto della lista civica “Progetto Perugia“. L’evento ha visto la partecipazione di assessori, consiglieri ed esperti in vari ambiti e ha affrontato temi cruciali come la sicurezza, la legalità urbana, la mobilità sostenibile, la qualità della vita, il welfare, l’innovazione economica, la cultura e l’urbanistica.
Il sindaco Andrea Romizi ha dato il benvenuto istituzionale all’inizio dell’incontro, seguito dalla proiezione di un video che riassume il lavoro svolto da Francesco Calabrese, uno degli ideatori della lista civica, in qualità di assessore.
Durante l’evento, gli assessori del Comune di Perugia, tra cui Edi Cicchi, Otello Numerini, Leonardo Varasano, Francesco Vignaroli, Cristiana Casaioli, hanno ricordato la figura politica dello scomparso Francesco Calabrese.
Il consigliere comunale Massimo Pici, anche segretario del maggiore sindacato di polizia (il SIULP), ha affrontato il tema della sicurezza a Perugia. Ha aperto il suo intervento proiettando un video intitolato “zbun”, che in lingua tunisina significa “cliente di droga”, realizzato dalla giornalista Vanna Ugolini nel 2011. Questo video ha evidenziato la stretta connessione tra sicurezza e legalità.
Pici ha sottolineato la necessità di distinguere tra i compiti delle forze dell’ordine e quelli delle altre istituzioni. Ha affermato che il problema dello spaccio è responsabilità delle forze dell’ordine, mentre il Comune ha il dovere di intervenire e influenzare la crescente domanda a Perugia, con politiche sociali mirate per i giovani.
Pici ha ricordato che nel 2011 il dibattito pubblico si era diviso tra coloro che chiedevano il carcere per i clandestini spacciatori e coloro che invocavano l’accoglienza e l’integrazione, entrambe soluzioni inadatte. L’approccio pragmatico del sindacato ha sollecitato la questione dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), ora chiamati diversamente ma ancora strumenti essenziali per contrastare l’immigrazione clandestina.
Il filmato ha anche evidenziato atteggiamenti di alcuni individui che rendevano inutile il lavoro delle forze dell’ordine, come gli affitti in nero e la vendita di schede telefoniche senza documenti.
Il dibattito ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra vari soggetti, tra cui le associazioni di quartiere, per garantire una partecipazione attiva al monitoraggio e alla prevenzione della sicurezza nel territorio di Perugia. Favorire e sostenere le associazioni in tutte le loro attività è essenziale per coinvolgere attivamente tutte le zone di Perugia, organizzando eventi, installando telecamere e promuovendo i principi della legalità anche nelle scuole.
L’evento “Progetto Perugia” si è concluso con l’iniziativa su “Generazioni Verdi a Perugia: costruiamo il futuro attraverso lo sport, l’impegno e la solidarietà” prevista per domenica 10 settembre.

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