Stefano Bollani al 50esimo di Umbria Jazz, spazio all’arte dell’improvvisazione
Quando hai un palco, un pianoforte e Stefano Bollani, tutto può accadere. Così è stato nella seconda serata di Umbria Jazz 2023 all’Arena Santa Giuliana. Lui è arrivato, si è seduto al pianoforte e ha cominciato a suonare. Quando Bollani sale sul palco con il suo Piano Solo esiste una sola regola: rendere omaggio all’arte dell’improvvisazione grazie all’unione sempre nuova di tutte le note messe insieme in questi venti anni di Jam session. Ogni volta con un risultato diverso, eppur sempre incredibile.
Una sorta di laboratorio creativo, dal jazz ai suoni brasiliani, da Carosone fino ai brani inediti suonati dal maestro durante la trasmissione tv cult ‘Via Dei Matti numero Zero’ di Bollani e Valentina Cenni (con lui sul palco) pezzi tratti dal suo nuovo album “Blooming” in uscita in primavera. E insieme alla compagna ha cantato All the Things You Are, brano di Ella Fitzgerald, per i 90 anni di Carlo Pagnotta.
Piano Solo è un viaggio tra i tasti del pianoforte. La musica di Stefano Bollani non conosce confini, sconfessa i generi musicali e si nutre di tutti quei momenti magici con artisti straordinari che il pianista ha incontrato sui palchi di tutto il mondo. Lo spettatore prende posto in una sala ma è chiamato a spostarsi con la mente verso luoghi inaspettati e a guardare orizzonti musicali sempre nuovi.
Una sorta di laboratorio creativo portato in scena seguendo il flusso di coscienza musicale che spazia dal jazz ai suoni brasiliani, a Carosone fino ai brani inediti del nuovo album “Blooming” in uscita in primavera.

Ha fatto una rilettura di “Luglio Agosto e Settembre” degli Area.
Stefano Bollani (Milano, 5 dicembre 1972) è un compositore, pianista e cantante italiano, attivo anche come scrittore, attore teatrale, umorista e showman. Vanta collaborazioni con i musicisti Gato Barbieri, Chick Corea, Chano Domínguez, Bill Frisell, Sol Gabetta, Richard Galliano, Gabriele Mirabassi, Egberto Gismonti, Lee Konitz, Bobby McFerrin, Pat Metheny, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés, Caetano Veloso, Phil Woods, Hector Zazou e un lungo sodalizio con il trombettista Enrico Rava, insieme al quale ha inciso più di quindici dischi. Si è inoltre esibito con numerose orchestre sinfoniche (Filarmonica della Scala, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Toronto Symphony Orchestra tra le altre) e con direttori come Riccardo Chailly, Daniel Harding, Kristjan Järvi, Zubin Mehta, Gianandrea Noseda e Antonio Pappano. Numerose le sue esibizioni con artisti del pop-rock italiano e le sue partecipazioni in campo radiofonico e televisivo, dove ha più volte ricoperto il ruolo di conduttore. Ha all’attivo 49 album (31 in studio), oltre a una lunga lista di collaborazioni discografiche.





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