Stava rubando in un’auto a Fontivegge, oltre al furto ha una valanga di altri reati sulle spalle

L’uomo era stato notato da una cittadina mentre era intento a forzare la portiera

Stava rubando in un'auto a Fontivegge, oltre al furto ha una valanga di altri reati sulle spalle

Stava rubando in un’auto a Fontivegge, oltre al furto ha una valanga di altri reati sulle spalle

Stava rubando in un’auto a Fontivegge – Gli agenti della Polizia di Stato di Perugia, a seguito di chiamata al Numero Unico di Emergenza, sono intervenuti in zona Fontivegge dove, al termine di un’attività di ricerca, hanno rintracciato e denunciato un cittadino marocchino, classe 1982, indagato per il reato di tentato furto, ricettazione, inottemperanza all’ordine del Questore e possesso di oggetti atti allo scasso.

L’uomo era stato notato da una cittadina mentre era intento a forzare la portiera di un’auto in sosta in via Canali; fallito il tentativo, si era poi allontanato in via Mario Angeloni.

Giunti sul posto, gli agenti, hanno sentito la donna che ha raccontato di aver visto un cittadino straniero che dopo essersi aggirato  nel parcheggio, ha tentato di forzare lo sportello di un veicolo per poi allontanarsi velocemente.

Acquisite le informazioni utili al rintraccio, gli operatori hanno iniziato la perlustrazione della zona riuscendo a rintracciare in poco tempo l’uomo che è stato quindi accompagnato in Questura.

Sottoposto a perquisizione, il 41enne è stato trovato in possesso di un frullino e di un cellulare risultato provento di furto. Negli indumenti dell’uomo gli agenti hanno trovato un involucro in cellophane contenente della sostanza stupefacente, poi risultata essere cocaina.

Gli accertamenti hanno permesso di appurare che l’uomo era anche destinatario di un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, emesso lo scorso 27 aprile.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, gli agenti hanno deferito il 41enne all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentato furto, ricettazione, inottemperanza all’ordine del Questore e possesso di oggetti atti allo scasso. Il frullino, invece, è stato sottoposto a sequestro. L’uomo è stato anche sanzionato ai sensi dell’articolo 75 del d.P.R. 309/90 per possesso di sostanza stupefacente.

1 Commento

  1. Sorge spontanea una domanda:cosa faceva ancora in Italia uno che avrebbe dovuto lasciare il nostro territorio dal 27 di aprile?Chi dovrebbe controllare l’esecuzione dell’ordinanza? Mistero!

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