51 licenziamenti alla Tct di Terni, Ast, danni addebitati ai responsabili

Lavoratori ex TCT, Arvedi comunica l’assunzione dell’intero organico

51 licenziamenti alla Tct di Terni, Ast, danni addebitati ai responsabili

Avvio della procedura di licenziamento collettivo di 51 lavoratori di Tct. Nella giornata di giovedì è stata aperta ufficialmente la procedura di licenziamento per cessazione dell’attività.

Maestranze, Rsu e sindacati si sono ritrovati giovedì mattina davanti a palazzo Spada per la prima iniziativa dello stato di agitazione a cui faranno seguito la presenza dei lavoratori Tct domani durante il Giro d’Italia e un altro presidio in programma alla Regione.

La controparte Ast-Tubificio, dopo un paio di giorni di silenzio, si è palesata con la convocazione dell’incontro di lunedì e ora la speranza è che il dialogo vada avanti, tenendo presente anche l’impegno assunto dal cavaliere Giovanni Arvedi lo scorso inverno, quando aveva detto ai lavoratori Tct – già in bilico – che Ast è ‘la casa comune’. L’incontro è fissato per lunedì mattina alle ore 9, Ora la speranza per i 51 lavoratori è che il dialogo tra Tct e Ast-Tubificio vada avanti.

“Tubificio di Terni prende atto della decisione unilaterale di T.C.T. S.r.l. di interrompere le attività imprenditoriali a partire dal 22 maggio 2023 e di avviare una procedura di licenziamento collettivo, nonostante il contratto d’appalto in essere con Tubificio di Terni che scade nel marzo 2024. L’interruzione arbitraria e illegittima del rapporto contrattuale con Tubificio di Terni causerà ulteriori danni, che saranno addebitati ai responsabili. AST conferma che contribuirà a risolvere, nella misura a lei possibile, le eventuali criticità occupazionali che dovessero insorgere, nei tempi e con le necessarie modalità”. Lo comunica Arvedi Ast con una nota stampa.

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