Il Perugia in laguna sull’isola di Sant’Elena cerca la salvezza o l’esilio

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Il Perugia in laguna sull’isola di Sant’Elena cerca la salvezza o l’esilio

di Gianluca Drusian
Sabato 13 maggio, ore 14.00, il Perugia gioca la penultima giornata di campionato in quel di Venezia ovvero allo stadio Pier Luigi Penzo situato sulla isola di Sant’Elena, quartiere della zona orientale del centro storico del capoluogo veneto omonima della più conosciuta isola dell’oceano atlantico famosa per aver ospitato l’esilio forzato di Napoleone Bonaparte appena sconfitto dagli inglesi a Waterloo.

Di battaglia, in senso strettamente sportivo, si deve assolutamente parlare in riferimento alla gara del Penzo la quale partita, a novanta minuti dal termine del campionato e con il Perugia costretto a vincere per sperare ancora almeno ai play-out (se non cos’altro),  costituisce un qualcosa di già visto e vissuto da parte dei tifosi perugini.

Il ricordo  va proprio all’ultima giornata di tre anni fa quando in laguna, il Perugia, perdendo fu catapultato agli spareggi finali ed alla nefasta caduta in serie C dopo i maledetti rigori del Curi contro il Pescara.

Scongiuri a parte, il Perugia, anche in questa occasione, arriva nel capoluogo veneto con tante difficoltà da dover fronteggiare e risolvere.

Il clima intorno alla squadra ed al mister Castori, messo (stando alle cronache settimanali) in discussione dopo la sconfitta con il Cagliari e poi lasciato al proprio posto, non è quello delle migliori occasioni e, di sicuro, potrebbe non essere di aiuto per nessuno.

Davanti a tanta pressione, davanti alla necessità obbligata dei tre punti, i giocatori hanno però già dimostrato, nelle ultime precedenti occasioni casalinghe di campionato, di non avere i giusti anticorpi.

Tanti errori tecnici sia individuali che di squadra insieme ad una cattiva interpretazione ed approccio alla gara (tranne in quel di Ferrara), hanno evidenziato ancora di più quei limiti dei quali, in molte occasioni, ha parlato il tecnico biancorosso (prima dell’inutile silenzio stampa decretato dalla società).

E, l’aggressività e la pressione frutto di una preparazione atletica arrivata al punto giusto e considerata dal mister come unica arma da poter contrapporre a tutte le squadre, non ha trovato utile rispondenza se non in un periodo determinato e troppo ristretto della stagione.

Ma nulla è impossibile nel calcio come nella vita soltanto che, dall’altra parte del campo, il Venezia, dopo aver recuperato posizioni di classifica ed essere ormai salvo, può addirittura coltivare sogni di inserimento in zona play-off.

Venezia di Vanoli che, nel mese di aprile, contrariamente a quanto fatto dal Perugia, ha cambiato marcia e, per paragone a quanto al contrario successo al Curi, nelle ultime tre partite casalinghe è riuscito a portare in cascina ben tre vittorie segnando ogni volta la bellezza di almeno tre reti.

Autore indiscusso di questa  rimonta e finalizzatore del gioco di una squadra ritrovata il finlandese Pohjampalo il quale ha fatto centro per ben otto volte nelle ultime 6 partite.

Se pensiamo che Casasola, ex difensore centrale attualmente quarto di destra nel centrocampo a quattro o quinto in quello a cinque, è il  bomber del Perugia con otto reti complessive, si può facilmente intuire quali possano essere stati i limiti biancorossi in questa stagione (ai quali se ne sono aggiunti anche altri,, noti un po’ a tutti).

Inoltre, a voler chiudere con i numeri, il Venezia dalla 30′ giornata ad oggi è la seconda squadra che ha fatto più punti dietro solo al Genoa, 17 punti i neopromossi in A e 16 i lagunari.

Con ciò, l’impresa che dovranno compiere il rientrante Gori (Furlan non è stato convocato in quanto infortunato) e compagni (saranno assenti anche Rosi, Dell’Orco ed Olivieri) sarà davvero delle più impossibili ma anche tra le più belle nel caso che si dovesse realizzare.

Determinante, al di là del modulo che il tecnico adotterà (anche se una strigliata particolare dovrà essere data ai difensori che dovranno reggere l’urto degli avanti arancioneroverdi), sarà quella voglia ed anche incoscienza che è un po’ tipica di un gruppo di giovani che vogliono emergere e lottare contro tutto e contro tutti. Sempre che lo vogliano.

Magari, il tragitto di rito in barca su quegli scafi con la scritta laterale “Meet me in Sant’Elena ti amo” che fa parte di questa esperienza che la rende unica tra le trasferte e che fa sempre innamorare un po’ tutti gli sportivi e turisti della “Serenissima”, potrà portare consiglio ai giocatori biancorossi e, forse, gli potrà far anche capire quanto potrebbe essere bello regalare un sogno ai propri beniamini ma anche quanto potrebbe essere meno bello (simpaticamente parlando) passare il resto della propria carriera a giocare nell’altro Sant’Elena, quello in pieno oceano atlantico.

PROBABILI FORMAZIONI:

Venezia (3-5-2): Joronen; Hristov, Svoboda, Carboni; Candela, Andersen, Tessmann, Ellertsson, Zampano; Pohjanpalo, Pierini. Allenatore Vanoli

Perugia (3-5-2): Gori; Sgarbi, Curado, Struna; Casasola, Capezzi, Santoro, Luperini, Lisi; Di Serio, Di Carmine. Allenatore Castori

 

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