Incontrarsi con cene all’Acciuga amici e colleghi di chef Marco Lagrimino

Sei eventi a quattro mani organizzati nel ristorante stellato di Perugia

Incontrarsi con cene all’Acciuga amici e colleghi di chef Marco Lagrimino

Incontrarsi con cene all’Acciuga amici e colleghi di chef Marco Lagrimino

Il ristorante L’Acciuga di Perugia è pronto ad illuminare la scena enogastronomica cittadina con un primo calendario di cene a quattro mani dal titolo “Incontrarsi”, prosieguo delle degustazioni “Conoscersi” e “Fidarsi”.

L’intento è quello di coinvolgere proprio gli chef, gli amici, i colleghi, che Marco Lagrimino, chef del ristorante, ha incontrato durante il suo percorso lavorativo, dando vita così ad eventi all’insegna della rilassatezza, del buon cibo e dello scambio di idee. “Tutto nasce dalla voglia di riportare la convivialità in cucina e la voglia di aprire le porte della nostra amata Umbria al resto d’Italia, invitando chef che hanno un estro creativo che ben li contraddistingue, ma da una filosofia di cucina che ci accomuna. Non ho messo paletti, ho fornito solo delle linee guida come in un manifesto, per dare ampio respiro alla loro creatività, per tanto non determinando insieme a loro un tema specifico dedicato alla cena a 4 mani”, spiega Marco Lagrimino.

Marco Lagrimino e Antonello Sardi

Gli eventi, che inizieranno a partire dal 22 febbraio, avranno come punti cardine la predilezione del pesce “povero”, dei vegetali locali e/o antichi e della selvaggina, evitando l’utilizzo di tagli di carne di prima scelta.

Il menu in tandem con Antonello Sardi. Il primo dei sei incontri si svolgerà mercoledì 22 febbraio con lo Chef Antonello Sardi del ristorante Virtuoso Gourmet a Scarperia, che Marco Lagrimino ha conosciuto durante il suo periodo fiorentino.

Il menu, al costo di 120 euro: aperitivo di benvenuto; panna cotta al rosmarino; cardoncello, terra di funghi, zucca, animella, indivia, gin tonic; plin, lingua, alici, salsa verde; gnocco di carota, arachidi, sambuco, zafferano, jus radici; piccione di pagliana, spinaci, vin santo; pre dessert, popcorn, biscotto al mais, caramello salato, gelato alla birra; coccole finali.

Chi è Antonello Sardi. Nasce come cuoco auto-didatta nelle cucine fiorentine, e dopo 2 anni di esperienza al Ristorante Fuor d’Acqua in San Frediano, approda al Devero a Milano con lo Chef pluri-stellato Enrico Bartolini, con il quale si trasferisce in Val d’Orcia al Ristorante Perillà, dove ufficialmente inizia la sua carriera di Chef. Nel 2013 arriva alla Bottega del Buon Caffè a Firenze, dove diventa Executive Chef e raggiunge l’ambito traguardo della prima stella nella Guida Michelin 2015. All’inizio del 2019 l’incontro con Christian e Valentina gli permette di intraprendere un nuovo ambizioso progetto in Mugello, dove alla Tenuta Le Tre Virtù assume la guida del ristorante Virtuoso Gourmet per riconquistare la stella nella Guida Michelin Italia 2020 e confermarla dal 2021 ad oggi, assieme all’ambito riconoscimento della stella verde per la Gastronomia Sostenibile.

Tenuta Le Tre Virtù è un experience resort risalente al 1700 finemente ristrutturato, situato nel cuore del Mugello. Il ristorante Virtuoso Gourmet propone una cucina gourmet che reinterpreta i piatti della tradizione culinaria toscana.

L’Acciuga e lo chef Marco Lagrimino. L’Acciuga, alle porte di Perugia, è fondata da un gruppo di giovani imprenditori perugini: Luca e Giovanni Caputo e Simone Farinelli. È sulla ricerca della qualità e al km zero, grazie alla vicinanza dei produttori locali, che poggia la filosofia de L’Acciuga, il cui nome è emblema di pesce povero, che storicamente arrivava dal mare alla campagna, a farsi sostitutivo del sale. L’Acciuga è una sfida: quella di creare un ristorante gourmet nella periferia cittadina.

Chef de L’Acciuga, Marco Lagrimino, classe 1985, viterbese di nascita, ha viaggiato molto prima di tornare a casa: dalla Germania a Londra, nella cucina di Nobu a Berkeley Street, dove impara la filosofia della cucina fusion tra Oriente e Occidente; poi da Sketch, uno dei locali di Pierre Gagnaire, dove apprende i segreti del pesce; poi Heston Blumenthal, nel suo ristorante Dinner by Heston; infine è la volta di Anna Hansen nel suo The Modern Pantry, come sous chef.

In Italia lavora con Vito Mollica al Four Seasons ed Entiana Osmenzeza al Gurdulù, prima di aprire il suo Momio a Firenze, che lo farà conoscere alla critica; per poi passare alla gestione della parte gastronomica del Castello di Volpaia (osteria, forno e agriturismo), nel Chianti Classico. Le esperienze estere collezionate portano allo chef delle forti basi di classicità francese alle quali si aggiungono le influenze cosmopolite apprese durante quelle nel sud est asiatico e a Cipro, oltre a quelle Londinesi. Il focus della sua cucina è la materia prima, per cui fondamentale è la fase di selezione giornaliera dei migliori ingredienti nei mercati della Coldiretti o direttamente dai contadini locali indipendenti, per conoscere da vicino i loro prodotti. Marco Lagrimino è appassionato al mondo dei vegetali e delle erbe aromatiche; la cucina de L’Acciuga può, quindi, definirsi umbra non per il recupero di ricette tradizionali, quanto per la riscoperta di prodotti autoctoni che hanno un mercato molto circoscritto al territorio e alla stagionalità. È dunque una cucina territoriale contemporanea, per l’utilizzo di tecniche aggiornate miste al savoir faire francese.

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