Ci siamo dai, finalmente si vota, ecco i numeri delle prossime elezioni tra Terni e Perugia
Ci siamo dai – Sono 16 in provincia di Perugia e almeno due in quella di Terni le sezioni istituite in Umbria per consentire ai positivi al Covid il voto nelle prossime elezioni politiche. In base ai dati della Regione aggiornati al 23 settembre in isolamento domiciliare per il virus ci sono 3.501 persone. In Umbria sono in totale 662.094 gli elettori aventi diritto al voto che si svolgerà domenica, dalle 7 alle ore 23, nei 92 comuni nei quali sono stati allestiti un totale di 1.004 seggi. I votanti per la provincia di Perugia sono 490.922.
Di questi 237.403 uomini e 253.519 donne. Per il comune del capoluogo umbro gli elettori sono 121.568. Sono invece 171.172 gli elettori totali nella provincia di Terni (82.355 nel capoluogo). Per quanto riguarda le sezioni elettorali, nel perugino sono 710 e distribuite su 59 comuni della provincia (159 seggi per Perugia), comprensive di cinque ospedaliere a Città di Castello (una), Foligno (una) e Perugia (tre). Sono invece 16 i comuni – ha appreso l’Ansa dalla Prefettura di Perugia – in cui saranno istituiti seggi Covid.
“In caso di richieste dell’ultimo minuto saremo in grado, comunque, di garantirne altri” è stato specificato. Nei 33 comuni della provincia di Terni le sezioni sono 294, comprensive anche di luoghi di cura (Acquasparta, Amelia, Baschi, Castel Viscardo, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montegabbione, Narni, Orvieto, Otricoli, Terni), ospedalieri (Narni, Orvieto, Terni) e di detenzione (Orvieto, Terni).
A questi – ha appreso l’ANSA dalla Prefettura – si aggiungeranno anche due seggi Covid, negli ospedali di Orvieto e Terni.

Speriamo che serva, visto quanto dichiarato dalla “maestrina” von der Leyen nella prestigiosa Università americana di Princeton. “Vedremo il risultato del voto in Italia, e se le cose andranno in una direzione difficile, noi abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”, ha affermato la presuntuosa von der Leyen. Una gaffe della Presidentessa “maestrina” impegnata a redarguire quotidianamente la Polonia e l’Ungheria, Paesi ex “satelliti” dell’URSS. Dall’alto della sua supponenza si è permessa di trattare gli elettori italiani come bambini indisciplinati da tenere sotto tutela. La Presidentessa si è permessa di offendere gli italiani che non accettano pagelle da nessuno e tanto meno intimidazioni.Ritengo la pessima gaffe della von der Leyen non diversa da quella che fece il Dittatore Erdogan quando la lasciò in piedi. L’Italia è una delle principali democrazie, è uno dei Paesi fondatori, firmatari dei Trattati di Roma, e quindi non può accettare bacchettate da nessuno e tantomeno minacce (neanche velate). Questa, purtroppo, è l’Europa che non può piacere agli italiani.