Rapporto sanità, toni trionfali, ma Pastorelli sa leggere i dati?
“Catrastrofismo del centrosinistra o incapacità di leggere i dati da parte della Lega? Questo quello che ci chiediamo, leggendo la trionfalistica presa di posizione del capogruppo leghista, Stefano Pastorelli in merito a quanto emerso dal rapporto Crea Sanità – X edizione, che certifica l’andamento della sanità umbra che sta intorno al 40% come indicatore delle performance”.
Così il gruppo regionale del Partito democratico. “Non vorremmo rovinare la giornata del capogruppo Pastorelli – dicono i consiglieri del gruppo Pd – ma anche noi abbiamo letto e apprezzato il rapporto Crea sulla sanità, alla luce del fatto che non si riferisce solo allo stato della sanità umbra nella legislatura Tesei ma fotografa il sistema a partire dal 2017, fino al 2021.
Tre anni di amministrazione di centrosinistra, due di gestione di destra. Dati e parametri dunque parziali, che parecchio si riferiscono al triennio di centrosinistra e poco al centrodestra. Per lo stato attuale, infatti, basta farsi un giro tra gli ospedali e i cittadini per capire lo stato dell’arte”.
“Quanto al Rapporto, siamo dunque lieti di leggere che tutto quello che Pastorelli e i suoi colleghi si sono trovati a gestire non è così negativo – continuano i consiglieri dem – mentre invitiamo il consigliere Pastorelli, per conoscere la situazione attuale della sanità, a venire con noi negli ospedali, nei Cup e nei consultori per toccare con mano la situazione del sistema sanitario umbro, le condizioni in cui si trova a lavorare il personale e le liste d’attesa lunghissime per esami specialistici. Questo bagno di umiltà potrebbe così limitare i toni trionfalistici che, alla luce dei fatti, appaiono fuori luogo”.

Sono d’accordo che è molto utile fare il “bagno di umiltà”, ma vale per tutti non solo per coloro che sono politicamente schierati sulla sponda opposta. Il bagno di umiltà da parte degli amministratori tutti sarebbe indice di intelligenza ed è proprio per questo che avviene raramente. Spesso sono supponenti, arroganti, non tollerano le osservazioni (specialmente i giovani rampanti) nella convinzione di essere “superiori” e considerano i cittadini come dei sudditi.