Coletto, con vaccini ad alto dosaggio pronti a coprire il 75% della popolazione

Coletto, con vaccini ad alto dosaggio pronti a coprire il 75% della popolazione

Coletto, con vaccini ad alto dosaggio pronti a coprire il 75% della popolazione

“Come Regione Umbria siamo riusciti a portare a casa buoni risultati sia per la vaccinazione Covid che per le altre vaccinazioni obbligatorie e stiamo riorganizzando le agende vaccinali combinate – antinfluenzale e covid – con l’obiettivo di arrivare alla massima diffusione per migliorare la qualità della vita di pazienti fragili, degli anziani e delle persone disabili“. Lo ha detto Luca Coletto, Assessore alla salute e politiche sociali della regione Umbria, nel suo intervento al convegno tenutosi in occasione della terza tappa della campagna di prevenzione “Vaccinare è proteggere”, che ha coinvolto anche le Regioni Marche e Abruzzo. Un incontro organizzato da Sanofi, che ha avuto come obiettivo quello di confrontarsi per migliorare l’attuale piano di vaccinazione antinfluenzale, garantendo una diffusione capillare e in piena sicurezza.

“L’aspettativa di vita – ha spiegato l’assessore regionale umbro – sta aumentando e la vaccinazione antinfluenzale ha come obiettivo proprio quello di migliorare la qualità della vita degli anziani attraverso l’azione preventiva. In Umbria faremo tutto il possibile, inizieremo la campagna vaccinale a breve e abbiamo già assegnato il bando per il quantitativo che arriva a coprire il 75% indicato dall’Oms“.

“Come amministrazione ci stiamo muovendo sulla scia della strada indicata dalla scienza, ovvero utilizzare i vaccini ad alto dosaggio. Riteniamo prioritaria la tutela della vita dei nostri anziani e siamo convinti che attraverso la prevenzione si possano generare risparmi ed efficentamento per l’intero sistema sanitario, evitando ospedalizzazioni inutili che andrebbero a congestionare la sanità sulla quale pesano questi anni di pandemia“.

“Vaccinare gli anziani nelle Rsa – ha concluso Coletto – significa evitare infezione e poter usare i risparmi ottenuti per migliorare la qualità delle altre prestazioni sanitarie. Questo è un modello che ha funzionato in Veneto, funziona in Umbria e può funzionare anche a livello nazionale“.

2 Commenti

  1. Dice bene l’Assessore Coletto, ma mi sembra non ci sia coerenza tra il dire e il fare.
    Il Ministero della Sanità raccomanda la vaccinazione gratuita anti-pneumococco per le persone di età superiore a 65 anni con il PCV 13 (Prevenar 13) + con il PPV23 (Prevenar 23), come risulta dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19 (pagine 13 e 59). Ma perché mentre in Emilia Romagna gli anziani vengono vaccinati contro il pneumococco prima con il Prevenar 13 e dopo un anno con il Prevenar 23, mentre in Umbria vengono vaccinati solo con il Prevenar 13?
    L’Assessore Coletto afferma, giustamente, che “attraverso la prevenzione si possano generare risparmi”.
    E’ vero sotto tutti i punti di vista, non ultimo quello finanziario, che è meglio prevenire piuttosto che ricoverare, visto il notevole impegno economico giornaliero per il ricovero. Costa molto meno un vaccino che non un possibile ricovero di un anziano colpito da grave broncopolmonite.
    E allora Assessore Coletto sia coerente.

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