Segni di ripresa nell’economia nella provincia di Terni
Nel primo semestre 2021 l’andamento dell’economia nella provincia di Terni mostra segni di ripresa rispetto agli effetti negativi prodotti dalla pandemia del Coronavirus nel semestre precedente. Questo si riflette sostanzialmente su tutti gli indicatori esaminati. Pubblicato oggi il Rapporto Statistico “Indicatori dell’economia ternana” realizzato dall’Osservatorio provinciale istituito in Prefettura ed al quale hanno partecipato Istat, ARPAL Umbria – Agenzia regionale per le Politiche Attive del Lavoro, Camera di Commercio dell’Umbria, I.N.P.S. e Ispettorato Territoriale del Lavoro Terni-Rieti, con il contributo informativo della Banca d’Italia.
Fonte: Prefettura di Terni
La pubblicazione – aggiornata al 30 giugno 2021 – mette in relazione i dati statistici ufficiali forniti da diversi enti ed amministrazioni operanti sul territorio e si propone di fornire agli enti pubblici ed agli operatori economici una documentata chiave di lettura dell’andamento dell’economia ternana. I principali indicatori presi in esame nella pubblicazione riguardano la vitalità delle imprese, il commercio con l’estero, le dinamiche occupazionali e creditizie, gli ammortizzatori sociali e il turismo.
Il numero delle imprese attive iscritte nei registri camerali aumenta con un tasso di crescita superiore agli anni precedenti. L’incremento riguarda sia il comparto delle costruzioni, sia quello dei servizi a imprese e famiglie. Il flusso delle importazioni e delle esportazioni cresce in quasi tutti i settori di attività, in particolare nel settore della metallurgia.
Aumentano gli avviamenti al lavoro, in misura minore anche le cessazioni. Il numero dei disoccupati registra una leggera flessione, più consistente per la componente maschile Il ricorso alla cassa integrazione guadagni registra una diminuzione delle ore autorizzate ordinarie, anche se i valori sono ancora molto alti rispetto agli anni precedenti.
Con riferimento al credito, si registra una crescita dell’ammontare dei prestiti a favore delle imprese e delle famiglie, ma peggiora la qualità del credito. Il numero dei protesti aumenta sia come consistenza che come valore. Indicazioni positive provengono, infine, anche dal settore turistico, caratterizzato da un incremento degli arrivi e delle presenze, determinato soprattutto dai clienti italiani.

Commenta per primo