Rogo in azienda di trasporti, altro inferno di fuoco a Terni, sale la preoccupazione

Rogo in azienda di trasporti, altro inferno di fuoco a Terni, sale la preoccupazione

Un secondo e devastante incendio è scoppiato alla Medei, azienda di trasporti in zona Sabbione, a Terni. Un’altra densa, alta e spettrale colonna di fumo nero, a otto giorni dal maxirogo della Ferrocart di Maratta, si è alzata nel tardo pomeriggio di ieri sulla città. I vigili del fuoco sono intervenuti con più squadre anche con il supporto dei colleghi da Perugia, mentre altre squadre di supporto sono arrivate da Rieti e Viterbo. Il rogo ha interessato l’area esterna dell’azienda bruciando per ore gazebo e capannoni in cui erano stipati materiali in legno e plastiche, cassette e bancali. Il secondo in otto giorni, il terzo in due anni, il sesto in Umbria nello stesso periodo.

Il forte vento e la quantità di materiale in fiamme hanno reso particolarmente difficoltose le operazioni di spegnimento. Sul posto anche tutte le forze dell’ordine, con varie strade interdette alla circolazione. Al lavoro anche i tecnici dell’Arpa e dell’Asl che, anche stavolta, dovranno valutare l’impatto ambientale della maxi combustione.

«Il personale di Arpa Umbria – si legge in un post dell’Agenzia regionale di protezione ambientale – si è subito attivato per verificare la situazione e le conseguenze a livello ambientale. Sul posto è stato immediatamente installato un campionatore di emergenza Echo Emergency, che consente il campionamento e il monitoraggio delle polveri e dei microinquinanti. Nelle prossime ore, sul portale dell’Agenzia saranno pubblicati tutti i risultati delle analisi e dei rilevamenti condotti sul campo»

L’incendio alla Ferrocart aveva fatto registrare un’impennata delle diossine nell’aria, mentre resta allo studio l’impatto delle ricadute al suolo. In serata l’incendio, ritenuto sotto controllo, non era comunque ancora spento.

L’incendio ha scatenato le preoccupazioni dei cittadini, facendo immediatamente il giro dei social. Una polemica politica si è anche scatenata con il Movimento cinque stelle che ha voluto dire la sua con un video fatto direttamente sul posto del consigliere regionale Thomas De Luca, insieme alla senatrice Emma Pavanelli.

Il sindaco Leonardo Latini è intervenuto in consiglio comunale di Terni per riferire sul nuovo incendio di Maratta. “Sto seguendo la vicenda insieme a tutti gli assessori che hanno competenze specifiche, al momento posso dire che stiamo valutando eventuali atti amministrativi, una valutazione che  sarà presa alla luce dei rapporti che provengono dall’area interessata all’incendio. Siamo in stretto collegamento con la Prefettura, sul luogo è intervenuta l’Arpa. Per quello che al momento sappiamo l’incendio interessa il piazzale di una ditta di trasporti, sta bruciando del legname e in misura minore materiale plastico. Il vento sta rendendo complicate le operazioni di spegnimento. Non mi risulta nessuna operazione di evacuazione in atto”.

A seguito dell’incendio dopo una riunione di CCS in Prefettura, considerando che le fiamme non sono ancora state spente, è stata condivisa la necessità di tenere chiuse le scuole di Terni per motivi precauzionali per la giornata di oggi, martedì primo marzo. Nel territorio comunale di Terni potranno restare aperte solo le scuole di Marmore e Collestatte. Il sindaco Latini sta predisponendo l’ordinanza in questi minuti. Sarà pubblicata non appena firmata.

Il sindaco Leonardo Latini ha firmato l’ordinanza sulle conseguenze dell’incendio che si è sviluppato stasera in zona Sabbione. Alcuni contenuti del provvedimento riguardanti la chiusura delle scuole nella giornata di martedì primo marzo sono stati anticipati alle ore 21, ma nell’ordinanza, sempre in virtù del principio di precauzione e in attesa delle valutazioni sui dati di qualità dell’aria, viene individuata un’area con un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio all’interno della quale dovranno essere rispettati i seguenti divieti: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei; divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali. Con l’atto si ordina anche alle aziende presenti in aree limitrofe alla zona dell’incendio (zona Polymer) di provvedere alla eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno; ai cittadini nel raggio di cinque chilometri di tenere chiuse le finestre fino al completo spegnimento dell’incendio.

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