Assemblea legislativa: approvato bilancio di previsione 2021-2022-2023

Assemblea legislativa: approvato bilancio di previsione 2021-2022-2023

Assemblea legislativa: approvato bilancio di previsione 2021-2022-2023

Perugia, 15 febbraio 2021 – La Prima commissione consiliare, presieduta da Daniele Nicchi, si è riunita in videoconferenza dalla Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni ed ha approvato all’unanimità il Bilancio di previsione finanziario per gli anni 2021-2022-2023 per il funzionamento dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Illustrando l’atto ai commissari, il dirigente di Palazzo Cesaroni Stefano Cardinali, ha sottolineato come il Bilancio è in equilibrio per il 2021 e per l’intero triennio. E questo nonostante l’andamento dei trasferimenti dei fondi dal bilancio regionale nel corso degli anni abbia visto una costante riduzione.

[su_panel background=”#f4e014″ color=”#000000″ border=”4px solid #fc3551″ shadow=”3px 6px 6px #d8c9c6″ radius=”9″]Per questo c’è stata la massima attenzione nella quantificazione del fabbisogno per il funzionamento dell’Assemblea. Grazie a questo lavoro è stato possibile confermare la richiesta di finanziamento a carico del bilancio regionale di 18 milioni 210mila euro per il 2021, e di 18 milioni 130mila euro per il 2022 e 2023. Il fabbisogno finanziario dell’Assemblea legislativa per il 2021 è di 19milioni 325mila euro, quello per il 2022 di 18milioni 351mila e per il 2023 di 18milioni 330mila euro.[/su_panel]

Nel triennio gli scostamenti degli importi totali delle previsioni sono poco significativi e riguardano le entrate di natura extratributaria.

Il principale fattore di rigidità del bilancio è rappresentato dalle spese obbligatorie, che assorbono oltre l’80 per cento delle risorse. In particolare servono a coprire le spese per gli amministratori regionali, per l’erogazione degli assegni vitalizi, per il personale, per i gruppi consiliari, per il finanziamento del Cal, dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, del Centro studi giuridici e politici, del Corecom, per i revisori dei conti, il Difensore civico, l’Organismo indipendente di valutazione e il Responsabile della protezione dei dati personali.

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