I partecipanti Lo ha fatto attraverso un incontro alla sala dei Notari di palazzo dei Priori coordinato dall’archeologa e sociologa Ozgen Kolasin, anche autrice del libro ‘Il Grifo’, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il grecista Nicola Crocetti e i professori Gianfranco Maddoli, Donato Loscalzo e Teresa Vizzani. Presenti inoltre Maria Teresa Severini, assessore alla cultura del Comune di Perugia, Fabrizio Figorilli, prorettore dell’Università degli Studi di Perugia, e Constantino Christoyannis, console di Grecia a Perugia.
Cultura greca fondamenta della cultura occidentale “Credo che la richiesta – ha spiegato Loscalzo – sia un atto dovuto soprattutto perché lingua e cultura greca hanno rappresentato le fondamenta storiche dell’Europa e della cultura occidentale. Lo scopo di questa iniziativa è sensibilizzare tutti, non solo studiosi, conoscitori e appassionati, affinché prendano coscienza della nostra radice e della nostra storia”. “Penso – ha aggiunto Loscalzo – che la cultura greca venga ristudiata quando le civiltà vogliono fare qualcosa di importante, costruire un mondo nuovo. È avvenuto nel Rinascimento, nel Settecento, anche nell’Ottocento. La cultura borghese si è fondata proprio sul mondo greco. Preservare e studiare la lingua greca significa trovare un serbatoio di idee utile, guardare al passato per costruire il futuro”.
L’identità greca è un valore “I greci – ha sottolineato Loscalzo – hanno inventato tantissime cose, hanno rielaborato a loro modo le culture orientali, ma soprattutto hanno insegnato che cos’è la libertà, nelle sue varie forme: individuale, di coscienza e la democrazia”. “In un periodo non facile – ha detto Christoyannis – riscoprire il patrimonio e l’identità greca è un valore. In tempi di nazionalismi la speranza è che manifestazioni come queste possano tracciare un nuovo solco”. “La lingua greca – ha aggiunto Severini – rappresenta tanto nella nostra lingua e nel mondo. Parole, etimologie e lettere si ritrovano nel linguaggio, in matematica e fisica. Niente ci pervade più di questa lingua”.

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