Umbricellum, rinviata udienza al 18 febbraio.
“Il giudice del tribunale di Perugia ci ha concesso il rinvio dell’udienza al 18 febbraio da noi richiesto per spiegare al meglio le complesse argomentazioni a favore del ricorso e, quindi, ribattere alle altrettanto dettagliate memorie difensive. Avremo, quindi, tempo fino al 18 dicembre per controdedurre e la Regione potrà replicare entro il 18 gennaio”.
Così il coordinatore regionale di Scelta Civica, Michele Ricciardi che, in veste di legale, insieme agli avvocati Besostri e Pennino, ha presieduto alla prima udienza del ricorso presentato dal Comitato per la democrazia in Umbria contro la legge elettorale regionale.
“Abbiamo buoni argomenti per controbattere alla difesa della Regione – ha aggiunto – e, tra l’altro, abbiamo accertato che non è stato chiesto il parere del Centro pari opportunità sul testo definitivo ma bensì sull’ipotesi generale di riforma della legge quindi su un progetto generico e non sull’Umbricellum. Parere che, ricordo, è obbligatorio per legge”.
“Siamo convinti che la nostra sia una battaglia per la democrazia per archiviare una legge che è palesemente incostituzionale – ha concluso Ricciardi – perché non garantisce il diritto di voto, falsa la composizione del Consiglio favorendo la sovrarappresentazione di alcune forze politiche a danno di altre e, quindi, non offre certezze sull’esito del voto e, soprattutto, non tiene conto della volontà espressa dagli elettori nell’urna”.

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