Umbria Jazz in Cina concerti al Parco Italiano di Changsha [Foto]

Umbria Jazz in Cina concerti al Parco Italiano di Changsha

Umbria Jazz in Cina concerti al Parco Italiano di Changsha



Centra l’obiettivo di ampliare scambi e possibilità di collaborazione la visita che si sta svolgendo in Cina, a Chengdu e Changsa, da parte di una delegazione umbra, della quale ha fatto parte nei giorni scorsi anche l’assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini: la delegazione umbra ha messo infatti a punto un pacchetto di possibili collaborazioni di grande interesse in campo turistico, della formazione enogastronomica, degli scambi culturali. A suggello di un ulteriore avanzamento del percorso di collaborazione, durante l’edizione 2019 saranno poi a Perugia delegazioni ufficiali e stand dedicati del Sichuan e dell’Hunan.

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    Intanto a Changsha, al Parco italiano di Huayi Brothers Town appena inaugurato, fino al 7 ottobre, è in corso la prima edizione di “Umbria Jazz Changsha 2018 Music Festival”. Un esperimento che sta dando risultati molto importanti, con oltre 70.000 paganti nei sette giorni del festival, con il “tutto esaurito” continuo. Nei primi due giorni, centinaia e centinaia di persone non sono potute entrare nel Parco Italiano, una sede singolare e suggestiva, che pur non ancora completata, offre ai cinesi la visione monumentale dei centri storici italiani, la magia di Venezia e di Assisi, la vitalità dei borghi e delle piazze italiane.

Uno spazio ideale per ospitare Umbria Jazz, percepito nel mondo per la proposta musicale del Jazz Italiano e internazionale, ma anche per il suo intimo rapporto con la ricchezza storica, architettonica e culturale delle città dell’Umbria. Il Parco Italiano di Changsha, a detta degli organizzatori, rappresenta una straordinaria promozione dell’Umbria e delle bellezze del nostro Paese presso il pubblico cinese. Umbria Jazz ha accompagnato la presentazione con cinque gruppi musicali: Funk Off, The Big Easy Trio, Fabrizio Bosso Quartet, Allan Harris e Bob Malone, tre formazioni italiane e due statunitensi.


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c’era anche Massimo D’Alema

Gli artisti hanno un programma di performances dalle 10 del mattino alle 21 della sera, di fronte ad un pubblico straripante, mentre in un altro palco allestito nel parco si alternano gruppi locali cinesi. Particolare entusiasmo ha creato la street parade dei Funk Off che si esibiscono con al seguito un corteo di maschere del Carnevale di Venezia.   L’assessore regionale Fernanda Cecchini, il direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta, il direttore generale Giampiero Rasimelli insieme al presidente di Federalberghi Perugia Simone Fittuccia, hanno incontrato il presidente di Huayi Brothers Town Liu Qidong, il vicepresidente Qin Kaiyu e il Vice Governatore della Provincia dello Hunan. In precedenza la delegazione umbra aveva avuto incontri a Chengdu con partner e investitori cinesi privati e istituzionali.

Nella piena soddisfazione per quanto realizzato sinora, nel corso degli incontri si è cominciato a porre le fondamenta di una nuova edizione di UJ Changsha nel 2019, che potrà essere ulteriormente definita nei prossimi mesi. Huayi Brothers, la maggiore casa di produzione cinematografica cinese, sta portando avanti un programma di realizzazione di parchi/città tematiche in diverse parti della Cina ed è interessata a collaborare con Umbria Jazz anche su una scala più ampia di interventi. Si lavorerà pertanto insieme per definire un progetto articolato e misurare tutte le condizioni necessarie a realizzare questa possibile, più ampia collaborazione.

Era presente a Changsha anche una delegazione della Regione Marche, con la quale da anni la Regione Umbria collabora nell’area e in molte realtà della Cina, che ha realizzato una esposizione di prodotti artigianali ed enogastronomici.


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