Il rock e le sue stelle ad Umbria Jazz con i King Crimson, 5 mila persone

Il rock e le sue stelle ad Umbria Jazz con i King Crimson, 5 mila persone
Il rock e le sue stelle ad Umbria Jazz con i King Crimson, 5 mila persone

Il rock e le sue stelle ad Umbria Jazz con i King Crimson, 5 mila persone

Musica. Solo musica al centro della scena dei King Crimson. Senza distrazioni ed ornamenti. Non c” è stato nient” altro lasciato allo spettacolo, se non quello vero e solido della musica. Prog, rock, jazz, classica contemporanea o altro ancora che sia non importa. Ieri sera a Perugia in una Arena Santa Giuliana gremita con 5.000 persone arrivate da tutta Italia l” attenzione per la storica band doveva essere massima. Quindi era vietato, grazie ad un controllo maniacale degli addetti alla sicurezza, non solo fare foto e riprese audio e video, ma anche l” uso dei cellulari. Per Umbria Jazz – un festival che domani e domenica chiuderà un” edizione 2019 che gli organizzatori hanno già preannunciato da record – è stato quindi anche il momento di riaprire il sipario non solo al jazz. La sera precedente era stato il turno di un altro progetto storico per l” universo rock, quello del Pink Floyd Nick Mason, che non ha però avuto nel risultato finale la stessa magia del mostro a 7 teste del ” Re Cremisi” della musica. I King Crimson, la leggendaria band capitanata da Robert Fripp, nel 2019 stanno infatti festeggiando il loro 50/o anniversario. A Perugia sono arrivati per l” ultima delle quattro tappe italiane del tour mondiale celebrativo. E anche qui per la gioia dei presenti hanno rifatto toccare le vette più alte che la musica rock abbia mai avuto: più che per celebrarle sembrava quasi per invocarle di nuovo, in una scena sonora musicale attuale completamente cambiata. Le tre batterie in prima fila con Gavin Harrison, Jeremy Stacey e Pat Mastelotto, sembrano tronchi secolari da cui si dipanano poi i rami sonori alle loro spalle. Dietro, un po” rialzati rispetto a loro, Mel Collins (sassofoni, flauto traverso), Tony Levin (basso elettrico, contrabbasso) e Jakko Jakszyk (chitarra e voce). Accanto a loro e seduto tra chitarra e tastiere c” è Fripp. Insomma, una vera e propria orchestra prog-rock tutta per Umbria Jazz. Oltre 20 i pezzi – in scaletta alcuni dei brani più famosi presi dai loro album compreso il magnifico esordio ” In the court of the Crimson King” – per arrivare a fine serata con ” Starless” (quando le luci sul palco da bianche diventano rosse) e con l” esplosione finale di ” 21st century schizoid man” lasciata per il bis. Domani ad Umbria Jazz, per rimanere sempre in ambito rock, sarà anche il giorno di Thom York, uno dei cantanti più importanti e influenti del nuovo millennio. Ma il festival tra i tanti appuntamenti in programma – dopo anche gli altri anniversari già celebrati in questa edizione (oltre ai 50 anni dei King Crimson, anche i 60 anni di carriera di Gino Paoli, i ” 50 anni di Azzurro” per Paolo Conte) – festeggerà domani anche gli 80 anni di Enrico Rava. Con il tour mondiale ideato per questo suo importante anniversario, il trombettista si presenterà anche a Perugia con una “Special Edition” che raccoglie alcuni dei talenti da lui scoperti e lanciati negli ultimi anni: Francesco Bearzatti, Giovanni Guidi (autore oggi pomeriggio del suo primo, ed intenso, Piano Solo al festival), Francesco Diodati, Gabriele Evangelista, Enrico Morello.

Commenta per primo

Rispondi