Christian McBride e Ms. Lauryn Hill chiudono l’edizione 2019 di Umbria Jazz

Si intitola “A Christian McBride Situation” il primo concerto di chiusura dell'edizione 2019 di Umbria Jazz, in programma questa sera alle 21

Christian McBride e Ms. Lauryn Hill chiudono l'edizione 2019 di Umbria Jazz

Si intitola “A Christian McBride Situation” il primo concerto di chiusura dell’edizione 2019 di Umbria Jazz, in programma questa sera dalle ore 21 presso l’Arena del Santa Giuliana.

Fare di necessità virtù: questo potrebbe essere il senso di A Christian McBride Situation, progetto nato dalla fertile immaginazione ed intraprendenza del contrabbassista, compositore e leader di Philadelphia. In programma al festival di Monterey, McBride dovette registrare all’ultimo momento il forfait di alcuni musicisti della sua band. Invece di annullare la data, si guardò intorno e con altri artisti suoi amici, presenti al festival, formò una nuova band di cui facevano parte cantanti e dj. Era nata così A Christian McBride Situation, che si rivelò una uscita non effimera.

Adesso eccola a questa edizione di Umbria Jazz, dove McBride è stato molto presente negli anni scorsi e sempre con formule differenti. Chris McBride non è solo un contrabbassista di inarrivabile virtuosismo ma anche una delle personalità più stimate e influenti della musica americana. Ancora più dei cinque Grammy vinti, ad oggi, impressiona il fatto che, a 47 anni, abbia partecipato alla registrazione di più di 300 dischi di ogni genere. Significa che di questo straordinario musicista, a suo agio sia con il contrabbasso che con il basso elettrico, si riconosce e si ammira la tecnica mostruosa e la flessibilità, ma soprattutto quella naturale musicalità che fa sembrare facili cose invece difficilissime. Se il contrabbasso è il pilastro su cui poggiano gli equilibri di qualunque band, McBride è una prima scelta assoluta. Tra i tanti, questa è stata l’opinione di jazzmen come Freddie Hubbard, Sonny Rollins, J.J. Johnson, Milt Jackson, McCoy Tyner, Roy Haynes, Chick Corea, Herbie Hancock, Pat Metheny, o di star del soul come James Brown, Chaka Khan, Isaac Hayes, Natalie Cole, ed anche di popstar come Sting, Paul McCartney, Carly Simon. Potete però trovare il basso di Christian McBride anche nell’ hip-hop/neo-soul di The Roots, D’Angelo, Queen Latifah e perfino a sostegno di cantanti di estrazione classica come Kathleen Battle. McBride è comunque, prima di tutto, un leader che scrive e arrangia ottima musica, non solo uno strumentista virtuoso. Un leader eclettico capace di guidare gruppi minimali come il trio o formazioni più complicate come la big band, a suo completo agio nel jazz acustico straight ahead come nelle formule più sperimentali.

Seguirà l’esibizione di Ms. Lauryn Hill, una delle personalità artistiche che hanno maggiormente caratterizzato il passaggio del millennio. Hill si conquistò una reputazione nel mondo della musica come unica componente femminile del trio The Fugees (gli altri erano Wyclef Jean e Pras Michel) che negli anni novanta fu campione di vendite di dischi, secondo solo a Michael Jackson sulla scena internazionale del R&B. Ai Fugees si riconosce il merito di aver portato ai massimi livelli artistici un genere come l’hip hop, anche coniugandolo con soul, reggae e ritmi caraibici. Al trio la Hill si era unita quando frequentava la Columbia University di New York. Scioltosi nel 1998 i Fugees, che avrebbero poi avuto una temporanea ricostituzione nel 2004-2006, Lauryn cominciò la carriera come solista, e quello stesso anno pubblicò il suo primo album dal titolo The Miseducation of Lauryn Hill. Fu un enorme successo, come lo furono i singoli da esso tratti. Un successo certificato da ben cinque Grammy Awards (con undici nominations). Il disco viene considerato anche oggi, a distanza di oltre venti anni, come uno dei primi e migliori esempi del nu soul. Una pietra miliare della musica contemporanea in cui Ms Hill metteva sul tavolo tutte le sue doti di songwriter e interprete. A questo fa seguito nel 2002 un album live, MTV Unplugged No 2.0., che vende più di un milione e mezzo di copie. Nel 2015 Lauryn Hill contribuisce con alcune performance al documentario dedicato alla vita di Nina Simone. Uno dei tratti peculiari della personalità artistica di Lauryn Hill è la capacità di portare coerentemente a sintesi le più svariate influenze musicali, le stesse che ha assimilato fin da piccola ascoltando musica di ogni genere (jazz, soul, reggae, rock, classica) dalla raccolta di dischi dei suoi genitori. Le sue canzoni sono il frutto di una raffinata e personale visione della vita, molto oltre le convenzioni ed i condizionamenti dello show business.

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