Ricostruzione, Francesco Filippi , mesi di bugie e bocconi amari

da troppi mesi si è volto lo sguardo verso le poltrone Romane, palesando desiderio o appetito quale movente generico dell’agire

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Ricostruzione, Francesco Filippi, mesi di bugie e bocconi amari

Il grande abbaglio! Dopo mesi di grandi bugie e bocconi amari ingoiati a forza solo per il bene dei miei concittadini, che pensavo comunque di facilitare non andando ad appesantire la macchina amministrativa con una visione diversa, praticamente sul 90% delle scelte operate per “migliorare” la vita dei Nursini terremotati, scelte mai partecipate dietro la stessa sola considerazione, siamo in emergenza, non c’è tempo di discutere, ho deciso di rompere il silenzio.

Si, perché da troppi mesi si è volto lo sguardo verso le poltrone Romane, palesando desiderio o appetito quale movente generico dell’agire.

Tutto questo dimenticando di colloquiare ed orientare, chi, quelle poltrone le occupava già ed era intento a tessere la tela dei provvedimenti a favore delle popolazioni terremotate del centro Italia e chi in Regione era intento ad emanare il Decreto stesso.

Allora mi sono domandato dove siano stati i nostri politici più attenti di ogni schieramento quando venivano partecipate le norme,  e  dove sono i nostri sindaci che tanto amano le telecamere, quando c’è da difendere la popolazione mentre si palesano “abbagli” come quello del Decreto n.13 del 21 marzo, che per tutelare tutti, ha finito per non tutelare le imprese dei terremotati veri, quelli per cui dovrebbero essere pensate  e scritte le leggi causate dall’evento sismico, quelli rimasti chiusi dal 24 agosto o dal 30 ottobre 2016, quelli che non hanno potuto delocalizzare ancora senza colpe a loro ascrivibili, quelli che non capiscono perché la riduzione del fatturato per avere accesso alle agevolazioni è determinata come differenza tra il valore dei ricavi conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017, che non immaginano neanche lontanamente come si siano potute utilizzare queste date anziché quelle che partono dal terremoto ed ad esso direttamente collegate, quelle date che hanno fatto chiudere le imprese nel cratere, imprese ancora oggi serrate e che hanno beneficiato di soli 5.000 euro dalla chiusura nel 2016.

Francesco Filippi

Molte di queste aziende pur avendo riaperto i battenti non riceveranno aiuti, dato che il periodo delle “zone rosse” era antecedente la fine di gennaio.

Il calcolo andrebbe fatto dal 24 agosto in poi, o dal 30 ottobre al limite, ma non di certo con date a dir poco fantasiose e che non hanno motivazioni che le sostengano.

E’ per questo che sono a chiedere con forza una revisione dell’allegato 1 al Decreto sperando che le Amministrazioni della Valnerina almeno, si schierino a favore.

Le attività ancora chiuse invece, non potranno mai beneficiare di questo provvedimento, che sì, è un provvedimento per la ripresa economica, ma che non tiene conto della lungaggine occorsa per attuare le delocalizzazioni, le quali, non sono assolutamente terminate ad esempio a Norcia e Frazioni, il perché di quanto asserisco è evidente leggendo sempre l’allegato 1 dello stesso Decreto, Art.9 comma 3 lettera b.

Circostanze straordinarie richiedono sforzi straordinari ed una attenzione straordinaria. Con rinnovato impegno personale e del mio gruppo, spero che la politica sappia orientare giuste soluzioni a quanto evidenziato e si attivi per sostenere la riapertura, anche se temporanea, di tutte le imprese che ne hanno fatto richiesta dando vero  sostegno a coloro che da soli non potranno mai rialzarsi.

Comune di Norcia 24.03.2018

Il Consigliere Comunale Capogruppo di opposizione

Francesco Filippi


Evidenza:

  La Presidente della Regione Umbria VICE COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA RICOSTRUZIONE  SISMA 2016 (D.L. 17 ottobre 2016, n. 189 convertito in legge n. 229/2016)

Decreto  21 marzo     2018,  n. 13

  D.L. 189/2016 convertito in Legge 299/2016 art. 20 bis come modificato dall’art. 44 comma 1bis D.L. 50/2017 – Disposizioni Attuative di cui al   Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze dell’11 agosto 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 2017, n. 249.

Art. 3

(Imprese beneficiarie)

 1. Sono beneficiarie dei contributi le imprese, di qualsiasi dimensione, in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità: a.  iscritte nel registro imprese con una o più unità produttive1, risultanti dal Registro delle imprese, ubicate in Umbria o titolari di partita IVA con luogo di esercizio dell’attività in Umbria;

b. operatività in Umbria antecedente al 24 febbraio 2016;

c. in caso di imprese artigiane, attività esercitata in tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura);

d. in caso di imprese non artigiane, attività esercitata nei settori tassativamente individuati nell’allegato 1 del Decreto;

e. riduzione del fatturato non inferiore al 30 per cento, determinata ai sensi dell’articolo 1, comma1, lettera n) del Decreto. Ai sensi di tale disposizione“La riduzione del fatturato è determinata come differenza tra il valore conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 e il valore medio dei medesimi sei mesi del triennio precedente. In caso di imprese beneficiarie operanti in Umbria da meno di tre anni precedenti gli eventi sismici, il fatturato medio è calcolato con riferimento al periodo in cui l’impresa è stata operante. Relativamente alle imprese beneficiarie costituite in forma di società di capitali, per fatturato deve intendersi la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui alla lettera A), punto 1), dello schema di conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile; relativamente alle altre imprese beneficiarie, per fatturato si intende l’”ammontare complessivo dei ricavi”, il cui importo è desumibile dal quadro “RS” dei modelli di dichiarazione dei redditi”.

omissis

Art. 9

(Erogazione del contributo)

1. Il contributo viene erogato in due fasi.

2. La prima fase prevede l’erogazione in anticipazione di una somma pari al 70% dell’importo ottenuto calcolando il 30% della riduzione del fatturato di cui all’articolo 4, comma 1 dichiarata dall’impresa beneficiaria. 

3. Nella seconda fase, prevista successivamente all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018 o della dichiarazione dei redditi relativa al medesimo periodo, viene accertato l’importo effettivo dei costi della produzione 2017 e 2018. A seguito di suddetta verifica:

a) Se l’importo dei costi di produzione 2017 e 2018 accertato è pari almeno al 30% della riduzione del fatturato di cui al comma 1, all’impresa beneficiaria verrà erogato il saldo del contributo pari al 30% del contributo concesso;

b) Se l’importo dei costi di produzione 2017 e 2018 accertato è inferiore al 30% della riduzione del fatturato di cui al comma 1, si dovrà procedere alla rideterminazione del contributo concedibile ed alla eventuale richiesta di restituzione da parte del Vice Commissario di quanto erogato in eccesso con l’anticipazione.

4. In entrambe le fasi, l’erogazione del contributo, è subordinato alla verifica della regolarità contributiva e delle disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto del ministro dell’economia e delle finanze 18 gennaio 2008, n.40.

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