Il sisma che, come un Leviatano, getta nel panico le popolazioni

Il sisma che, come un Leviatano, getta nel panico le popolazioni

Il sisma – Il terremoto di ieri, 9 marzo, ha gettato nel panico la popolazione dell’Umbria e delle regioni confinanti, partendo dal luogo dell’epicentro,  a 5 km da Umbertide. Non è facile  convivere con la furia della natura.. lo sanno bene anche gli eugubini, consci di essere in  una delle zone a più alto rischio sismico.

di Ernesta Cambiotti

È l’Istituto Nazionale di Geofisica e  Vulcanologia (INGV) a fare il punto:

“Come si evince dalla mappa della sismicità dal 1985 ad oggi  l’area interessata da questo evento ha una sismicità frequente: in particolare, a nord-est, nella zona di Gubbio, sono presenti numerose sequenze sismiche con eventi di magnitudo anche più elevata, come il terremoto 22 giugno 2000 di magnitudo M 4.3.”.

Rassicurando, comunque, sulla frequenza degli eventi: “La pericolosità sismica di questa area è considerata alta. Terremoti anche più forti di quello avvenuto oggi sono possibili per quanto la probabilità che si verifichino, ovvero la frequenza, non è particolarmente alta.”

Quello del 29 aprile 1984, con una magnitudo di 5,6, viene ricordato come un evento catastrofico che, fortunatamente non portò con se vittime, ma danni ingenti.

La prudenza non è mai troppa,  tanto che  ieri pomeriggio,   l’incontro organizzato  a  Gubbio  dall’ITS Cassata – Gattapone Gubbio e la Fondazione Umbria  contro l’Usura  Onlus, è stato prontamente, rinviato.

La natura ci mette  alla prova continuamente e con esternazioni diverse per intensità ed effetti.

A noi non resta che adeguarci e prendere le contromisure necessarie.

 

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