Fora, a quattro anni dal terremoto, gratitudine per il Santo Padre

 
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Papa Francesco torna ad Assisi durante l'evento Economy of Francesco

Fora, a quattro anni dal terremoto, gratitudine per il Santo Padre


Profonda gratitudine ed apprezzamento al Santo Padre per l’attenzione prestata alle popolazioni colpite gravemente dal sisma di cui domani ricorre il quarto anniversario. Facciamo nostro l’augurio di Papa Francesco sul fatto che si acceleri sulla ricostruzione affinché la gente possa tornare a vivere serenamente in questi bellissimi territori. Da persone impegnate nelle Istituzioni al servizio della comunità però dobbiamo sentire forte il peso di mettere in campo tutti gli strumenti per rendere possibile questa ricostruzione veloce.

Andrea FORA
Il nuovo commissario Giovanni Legnini ha dimostrato in pochi mesi di essere in grado di incidere velocemente imponendo un cambio di passo rispetto al triste passato. Gran parte degli oneri e onori gravano su Regione e soprattutto sui comuni ad iniziare da quello di Norcia.

In data 6 maggio scorso ho presentato una interrogazione specifica perché é inconcepibile che a 4 anni di distanza sul polo scolastico e sul nuovo ospedale di Norcia esistano tante parole e zero fatti.

Dall’anniversario di domani ci aspettiamo non sterili cerimonie civili, ma cronoprogrammi certi e condivisi con operatori e cittadinanza. Non si può attendere oltre.

Insieme a Pietro Iambrenghi , consigliere comunale di Norcia, ribadiamo che a distanza di 4 anni ancora non è stato individuato un sito per conferire il materiale di risulta delle demolizioni, con forti aggravi di costo sui cittadini.


Bisogna poi segnalare che è totalmente bloccata la ricostruzione delle opere pubbliche a partire dal palazzo comunale, per il quale si fanno progetti faraonici e che invece potrebbe essere riaperto con pochi interventi e per proseguire sulla stessa linea con l’ospedale, il museo della Castellina, le scuole, l’Istituto Lombrici. Tra le opere pubbliche anche il teatro non è partito e urge l’immediato avvio dei due simboli religiosi più importanti della Valnerina, la Basilica di San Benedetto a Norcia e Abazia S. Eutizio a Preci. Va rilanciato il ruolo del Parco dei Sibillini, ad oggi totalmente assente (nessun amministratore del parco proviene dal versante umbro nonostante la maggior attrattiva del parco sia Castelluccio).
Il tempo per le demagogie è terminato. Serve una visione di ricostruzione, sociale ed economica. Serve che la Regione, anche attraverso il potenziamento dell’USR, acceleri prospettive e colmi i ritardi accumulati.

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