Farabollini decaduto, Bellatori, M5S Ascoli, nuovo commissario per svolta

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«Il nuovo commissario per la ricostruzione, che a breve sarà nominato, sono sicuro che darà quella svolta che noi tutti aspettiamo e che, purtroppo, Piero Farabollini non è riuscito ad imprimere». Sono le parole che Feliziano Ballatori, esponente di spicco del M5S ascolano, ha rilasciato a Cronache Picene. Di fatto ha annunciato il “siluramento” del geologo di Treia a vantaggio di un nuovo tecnico. «Il 31 dicembre l’incarico di Farabollini è decaduto e ritengo che l’arrivo di un urbanista – spiega Ballatori – possa risolvere i tanti problemi ancora insoluti e convincere i politici su quelle che sono le reali necessità del territorio. Sicuramente ci troviamo in una situazione anomala perché i lavori di ricostruzione non sono mai partiti. Certo ci sono stati grossi errori da parte dei commissari nominati dai vecchi governi Pd. Ma devo ammettere che c’è stato anche un nostro errore, quello cioè di aver nominato un geologo. Ripeto, sarebbe stato meglio affidare l’incarico ad un urbanista».

Tullio Patassini e Fabio Farabollini

Che l’incarico di Farabollini scadesse a fine dell’anno scorso era risaputo, ma adesso oltre all’attesa di una nuova nomina o di una riconferma (al momento non trapela nessuna notizia dal governo) il dato da considerare è che il commissario pare sia stato scaricato dal M5S. Ballatori lo dice chiaramente che ha fallito, ma non è l’unico. E a pesare probabilmente c’è il fatto che Farabollini, voluto proprio dai grillini nel Conte 1, sia rivelato poi nei fatti più vicino alla Lega che al M5S. L’attuale commissario infatti è treiese, così come treiese è il deputato leghista Tullio Patassini. E non è un caso se nello suo staff Farabollini abbia voluto, come svelato da Cronache Maceratesi, Lorella Sampaolo e Paolo Bartoloni, proprio i due che avevano seguito la campagna elettorale di Patassini. Comunque vada se il governo deciderà di cambiare, si tratterebbe del quarto commissario alla Ricostruzione in poco più di tre anni (in precedenza erano stati Vasco Errani e Paola De Micheli, nominati dal Pd).

«Purtroppo – continua Ballatori parlando di ricostruzione – qualcuno ha giocato su temi quali i condoni tombali, senza capire, invece, che il problema principale è che i nostri borghi antichi esistevano già prima della nascita delle attuali norme. Quindi una ricostruzione in deroga a tutte le norme vigenti è l’unica soluzione per far partire i lavori. Lavori, che è bene precisarlo, diventerebbero la linfa vitale per l’economia tra nuovi posti di lavoro e rilancio di attività collaterali fino, addirittura, al commercio. A tutto vantaggio anche del nostro centro storico. Occupazione, infatti, significa ricchezza e quindi movimentazione di denaro. Stiamo parlando di un’operazione complessiva tra Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo – puntualizza ancora Ballatori – pari se non superiore a 10 miliardi di euro».

L’ex rettore della Politecnica delle Marche, Sauro Longhi

Ballatori, si sofferma, poi, sulle prossime Regionali. Parlando anche di candidature in funzione di un’alleanza M5S-Pd. «Visti i sondaggi – ammette Ballatori – questo non è certo un buon momento per il M5S, ma in questi due anni di legislatura, che ci ha visti alleati prima con la Lega e ora col Pd, abbiamo capito che se vogliamo davvero cambiare l’Italia dobbiamo governare. L’alleanza, dunque, con la destra, prima, e con la sinistra, poi, deve servire come mezzo per raggiungere il nostro scopo, quello del cambiamento. E le 40 leggi varate in questi 2 anni stanno davvero cambiando il Paese e i risultati li vedremo nei prossimi mesi. E’ evidente allora – continua l’esponente M5S – che se vogliamo cambiare anche le Marche dobbiamo allearci con qualcuno. Non essendo fattibile un’alleanza col centrodestra, è più logico un accordo col centrosinistra. Ma attraverso una candidatura civica, quella cioè dell’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, che permetterebbe tra l’altro di porre fine a certi potentati locali targati Pd. E questo in virtù anche della candidatura Acquaroli per il centrodestra che considero, politicamente, molto debole. E’ chiaro che qualora non fosse accettata una candidatura proveniente dalla società civile, da parte nostra diventerà pressoché impossibile giungere ad un’alleanza. Voglio, infine, chiarire – precisa Ballatori – che il nostro candidato consigliere è Peppino Giorgini e che le voci su una mia candidatura sono destituite di fondamento».

(redazione Cm)

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