Semaforo spento a Terni da oltre un mese, incidenti a raffica

Semaforo spento a Terni da oltre un mese, incidenti a raffica
Foto di Ornella Brucolini

Semaforo spento a Terni da oltre un mese, incidenti a raffica

L’impianto semaforico è andato in tilt da oltre un mese e ieri l’ennesimo incidente all’incrocio tra via Lungonera e via XX Settembre. Nessun ferito grave, ma è polemica per via del semaforo, soprattutto sui social. Tra i feriti anche due ragazzini, e nessuna grave conseguenza per le persone, ma auto distrutto e una che è andata a fuoco. In Comune garantiscono che tra pochi giorni tutto sarà risolto.

A bloccare i lavori della ditta a cui è stato assegnato l’appalto sarebbe un documento mancante. La mancanza del semaforo sta diventando insostenibile. Chi vive in quella zona non ne può più.

I residenti e i commercianti starebbero pensando a una petizione da inviare alla Prefettura e alle forze dell’ordine.

Sulla faccenda interviene Enrico Melasecche, Assessore alla Programmazione Strategica: «A Terni i semafori sono come le candele scintillanti che qualcuno mette sulle torte di compleanno, le accendi, pochi secondi di luce, poi le getti. Abbiamo ereditato un sistema semaforico fradicio ed antiquato, che sta su con i cerotti, l’emblema del passato regime che tirava avanti con la stanca senza affrontare mai alla radice le disfunzioni con la necessaria lucidità e professionalità per dare loro soluzione e lasciarle alle spalle. Con tutti i problemi che dobbiamo affrontare ci manca solo che la città si divida sul semafori. Certo il problema esiste  perché in diciannove anni consecutivi di governo  qualcuno poteva pure affrontarlo. Lampade ad incandescenza fuori produzione che costano un occhio della testa che producono ormai per il terzo mondo, consumano moltissimo, durano pochissimo, costano altrettanto per la manodopera di sostituzione. Soprattutto con l’attuale sistema sono assurdi i tempi che intercorrono fra la rottura di una scheda o di una lampada rispetto all’intervento di sostituzione. Poi con il disastro finanziario ereditato ed una dirigenza di settore in ferie da quasi un anno  prima della pensione tutto è più difficile.

Memorabile la litigata che fui costretto a fare con il dirigente di settore un anno fa in una di quelle giunte di gabinetto rivelatrici di quando abbiamo bisogno di sostituire dirigenti statici ed obsoleti con veri e propri manager, che mi auguro vengano assunti con i concorsi in atto, volti al raggiungimento degli obiettivi non a porre continuamente problemi piuttosto che risolverli.

Tutto questo ovviamente non giustifica quei furbi che invece di rispettare i segnali e dare la precedenza vanno avanti negli incroci come tanti stuntmen che girano film d’azione. La propria vita ma sopratutto quella della propria e delle altrui famiglie valgono molto di più di una roulette russa ad un incrocio lampeggiante.

La Terni dinamica che questa giunta persegue deve dare un colpo di acceleratore e chiudere con l’obsolescenza del passato, con questa assurda moria di semafori e con i tempi assurdi per la rimessa in funzione. Sostengo da un anno un investimento serio che modernizzi l’intero sistema semaforico, dia un servizio in tempo reale grazie al controllo in centrale di tutti i semafori, consenta quindi di abbattere i tempi morti di attesa attuali e soprattutto costi meno come manutenzione. Con il nuovo bilancio ed una revisione seria del ruolo delle società partecipate, costi reali dei servizi innanzitutto da rivedere, grazie ai colleghi con cui si collabora nel settore del Traffico, del Bilancio e dei VVUU tutto questo è possibile e questo va fatto. Con la concretezza che ci contraddistingue».

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