Perugia sfida Vis Pesaro: spirito gladiatorio alla prova
di Gainluca Drusian
Perugia sfida – La frase latina di cui al titolo ovvero “vis et honorem” era generalmente usata in combattimenti o situazioni di pericolo per indicare la volontà di continuare a lottare, con l’aggiunta di un “et ultra”, ad oltranza e, quindi, adoperata principalmente dai gladiatori e dai legionari in epoca romana come motto su cui si basava il loro esercito. Potrebbe sembrare una frase esagerata ed inappropriata per calzarla indosso ad una squadra di calcio ma, tuttavia, potrebbe esserne preso lo spirito, il senso, il messaggio che evoca per incutere sui “gladiatori” dei giorni nostri, i calciatori, quel senso di orgoglio e di combattività che, fino ad oggi, risulta ancora non essere stato espresso fino in fondo.
Per il Perugia di Zauli, infatti, il campionato in corso, non ha ancora provocato quel cambio di volta che i tifosi avrebbero voluto vedere. La posizione di classifica, deficitaria quanto a punteggio ed ancora in bilico tra la zona play-off e quella play-out, non ha ancora assunto quel connotato univoco che possa portare a guardare verso alti obiettivi piuttosto che contrari.
Al Curi, pertanto, ore 20.30, arriva la Vis Pesaro di mister Stellone (tredici volte da avversario dl Perugia con cinque vittorie a suo favore e quattro sconfitte) che, dall’alto della propria posizione in graduatoria, la Vis è attualmente quarta sopra il più quotato Pescara, ha fino ad oggi sorpreso un po’ tutti ma con pieno merito sta vivendo una stagione da protagonista assoluta. Come conseguenza di quanto appena sottolineato, l’impegno per i Grifoni è di quelli per i quali occorrerebbe mettere da parte il blasone e le solite chiacchiere sul passato da “leoni” della squadra e mettere in campo qualcosa che possa andare oltre ogni ostacolo.
E’ finita la campagna di mercato invernale, di grossi colpi non se ne è visto alcuno ma sono arrivati alcuni giocatori nuovi (Broh, Riccardi, Joselito, Kanoutè,Yabre) che dovrebbero apportare qualche novità ad un gruppo che ha mostrato tante falle quante sono state le sventure legate ai numerosi infortuni patiti (compresa quella del neo arrivo Riccardi). Nella conferenza stampa pre-gara mister Zauli, dopo aver sottolineato il valore della squadra ospite ha voluto e dovuto rendersi pompiere nello spegnere qualche piccolo (o grande) incendio provocato dalle assenze, tante, legate ad infortunio e dalle domande sulle aspettative negate o realizzate di mercato.
Fatto sta che, sul campo, il Perugia potrebbe riproporre la difesa a tre con Leo insieme ad Amoran e Dell’Orco mentre a centrocampo, stante la assenza di Di Maggio, la formula potrebbe essere la stessa utilizzata in quel di Rimini. Per il nuovo Kanoutè partenza dalla panchina cosi come per Joselito mentre unico dei nuovi pronto a giocare dovrebbe continuare ad essere Broh, il mancino di centrocampo che ha già disputato più di una partita tanto da titolare che da subentrante. In attacco, gli occhi puntati sono tutti per il bomber Montevago sotto pressione per il digiuno da goal che per un calciatore è linfa vitale. Arbitro della gara: Giorgio Vergaro di Bari (dopo che era stato designato a sorpresa, in prima battuta, un direttore di Terni poi sostituito).

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