Mobilitazione civica e politica per l’Iran sabato in centro a Perugia
I gruppi consiliari di Anima Perugia e Orchestra per la Vittoria, insieme all’associazione Anima Perugia, confermano la loro piena adesione al flash mob convocato per sabato 24 gennaio 2026 alle ore 12.00 in Piazza IV Novembre, iniziativa nata per esprimere vicinanza al popolo iraniano e sostenere chi continua a chiedere libertà, democrazia e diritti civili in un contesto segnato da repressione e violenza. La mobilitazione, promossa da Radicaliperugia e aperta alla cittadinanza, si configura come un gesto politico e umano che intende ribadire l’urgenza di non distogliere lo sguardo da quanto accade nella Repubblica Islamica.
Sostegno politico e continuità istituzionale
Nel comunicato congiunto, i gruppi consiliari ricordano come questa adesione si inserisca in un percorso già avviato in Consiglio comunale, dove lunedì scorso è stata approvata con ampia maggioranza l’urgenza dell’ordine del giorno che condanna le gravi violazioni dei diritti umani in Iran. Il documento impegna la Sindaca e la Giunta a esprimere una posizione netta contro la repressione del regime, a sostenere donne, giovani, lavoratori e attivisti e a promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul territorio. Un impegno che, nelle intenzioni dei promotori, non deve restare confinato alle aule istituzionali ma tradursi in una presenza concreta nelle piazze e nella vita pubblica.
Un Paese in rivolta e una comunità che osserva
Le proteste in Iran, esplose a fine dicembre 2025 e amplificatesi nelle settimane successive, sono nate da una crisi economica sempre più pesante e da condizioni di vita divenute insostenibili. Da quel malessere diffuso è emerso un movimento più ampio, capace di contestare apertamente l’assetto politico e la sistematica repressione del dissenso. La risposta del regime, segnata da arresti arbitrari, violenze, uso della forza e blackout delle comunicazioni, ha aggravato un quadro già critico, attirando l’attenzione della comunità internazionale e delle realtà civiche impegnate nella difesa dei diritti fondamentali.
Perugia riafferma la propria identità civile
Essere in piazza sabato, sottolineano i promotori, significa ribadire che la comunità perugina non intende restare in silenzio. Perugia, città che nel tempo ha costruito una reputazione solida nel campo della pace, della giustizia e della tutela dei diritti, conferma così la propria responsabilità morale e politica. La presenza in Piazza IV Novembre vuole rappresentare un segnale chiaro: la violenza non può soffocare la voce di chi chiede libertà, e il silenzio non può diventare una risposta accettabile di fronte alla repressione.
Un gesto collettivo che unisce istituzioni, associazioni e cittadini, rafforzando un messaggio che supera i confini locali e si allinea a un principio universale: la difesa dei diritti umani non conosce frontiere.

Come sempre misa tanto che non hanno ben capito come si sono svolte certe azioni. Maidan docet