Perugia perde col Campobasso, Mister Tedesco invoca rinforzi

Bolsius e Nepi convincono Tedesco, il Perugia riparte forte!

Ultimi venti minuti fatali, squadra senza reazione

Il Perugia Calcio esce battuto in trasferta dal Campobasso per 1-0 e mister Tedesco non nasconde l’amarezza. In conferenza stampa il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia retto bene per gran parte della gara, salvo poi crollare negli ultimi venti minuti, definiti “la parte più brutta della nostra partita”.

Il gol subito, un tiro da lontano finito all’incrocio, ha rappresentato una mazzata psicologica: “Ha tagliato le gambe ai miei giocatori”, ha spiegato Tedesco, pur ribadendo che c’era tempo per reagire. Il Perugia ha creato occasioni importanti, tra cui la parata decisiva su Tozuolo e il contropiede di Montevago, ma senza riuscire a concretizzare.

Il tecnico ha rimarcato come la squadra abbia già incassato numerose reti su falli laterali, nonostante il lavoro quotidiano in allenamento. “È un limite che ci perseguita dall’inizio del campionato”, ha detto.

Sul piano emotivo, Tedesco ha difeso i suoi uomini, ricordando la giovane età di alcuni elementi e assumendosi la responsabilità dei risultati: “Il primo responsabile sono io”. Ha poi ammesso la necessità di almeno due o tre rinforzi di spessore per invertire la rotta: “La rosa è ampia, ma ci sono giocatori destinati all’uscita. Dal 21 dicembre qualcosa cambierà”.

Il mister ha spiegato anche alcune scelte tecniche, come l’impiego di Torrasi dal primo minuto, valutato positivamente per la prestazione. Ha ribadito che ogni decisione è frutto di valutazioni settimanali e che, con tanti centrocampisti a disposizione, è inevitabile lasciare qualcuno fuori.

Tedesco ha inoltre chiarito il suo pensiero sul rapporto con l’ex compagno Livani, sottolineando che nel calcio le amicizie tra giocatori raramente durano, mentre restano forti i legami con staff e figure di supporto. “Con Fabio c’è rispetto, non c’era alcun riferimento polemico”, ha precisato.

Infine, il tecnico ha rivolto un pensiero ai tifosi e a Renzo, figura cara alla società, esprimendo rammarico per non aver regalato una vittoria in una partita così sentita. “La maglia del Perugia pesa e i giocatori lo sanno. L’impegno non manca, ma ora serve testa bassa e lavoro”, ha concluso.

 

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