Perugia Calcio, serie B, l’ultima parola ritorna al campo

 
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Perugia Calcio, serie B, l'ultima parola ritorna al campo

da Carmine D’Argenio
Perugia Calcio, serie B, l’ultima parola ritorna al campo
Mentre il Presidente del Perugia Santopadre si apre a tutto tondo alla trasmissione Grifo Stadium dell’emittente ufficiale, Nesta ed il suo staff (elogio del numero uno biancorosso direttamente al Prof Vaccariello) si avvia verso Benevento con il consueto studio dei particolari. Nell’amichevole con il Frosinone si è provata la tenuta di Sgarbi per l’intera gara. Così come per Mustacchio. Bordin a sostituire naturalmente Bianco.

Un tempo anche per Bianchimano. Ma sabato sera alle 18.00 si torna a fare sul serio. Al Vigorito la coppia d’attacco Vido ( non visto nelle due apparizioni dell’Under21, si spera poterlo rivedere in terra sannita) Melchiorre potrebbe esser corroborata qualche minuto dal ritorno del nordcoreano Han. Parola di Santopadre. Che mette la firma per tre rinforzi di spessore. Il tempo, da qui al mercato di Gennaio dirà poi in che zona del campo effettivamente orientarsi,  al di là delle contingenze del momento. Il raziocinio deve superare l’emotivita’ sia nell’aggiustamento della rosa, così come in quello dello stadio.

Ai 18 milioni paventati per il nuovo Curi, vanno aggiunti altri 3/4 da spendere nella preparazione tecnica ai lavori propedeutici. Per realizzarla sembra di capire, si debba capovolgere esattamente il concetto secondo cui sarebbe il Comune ad aiutare la Società. In primis l’onere spetta al Governo, poi al Comune ed infine, il Perugia Calcio previa assunzione di responsabilità dei soggetti istituzionali, metterebbe il suo. Fermo restando che la lacuna espressa e ad oggi non ancora colmata, sarebbe la convenzione dello stesso stadio in scadenza nel 2020.

Il Benevento ha offerto a Bucchi la gara del riscatto proprio contro la squadra che ancora una volta, come per il passato da giocatore, anche da allenatore l’ha lanciato al grande calcio. Ed anche qui Massimiliano Santopadre avrebbe desiderato maggior riconoscenza al di là dei ringraziamenti formali, da allenatori come Bucchi prima e Giunti poi, l’uno manifestando concreto proseguio al progetto e l’altro ammettendo che determinati metodi di lavoro non fossero all’altezza di un club, che alla lunga miri in alto, quale quello del Perugia.

L’ex allenatore umbro dalla trasferta di La Spezia, è venuto giù con le ossa rotte in difesa. Il più incolpevole sui goal forse proprio il portiere Montipo’, che ha trovato sulla sua strada soprattutto l’esplosivita’ di Okereke. Mal arginata soprattutto da Billong.

Ma in seconda battuta su Bidaoui, Letizia e su Galabinov, l’altro grande ex Volta; non sono praticamente mai riusciti con efficacia a far sganciare Di Chiara, tanto per restare in tema di ex, o qualsiasi altro componente palla al piede. Tanto è vero che Viola a parte, il trio completante il quadro dello scambio degli ex: Bandinelli, Insigne, Buonaiuto, a centrocampo a sua volta ne’ ha risentito mal supportando l’ultimo ex Insigne con riferimento terminale Coda.

I problemi avanzati si sono così materializzati esattamente come per quelli delle altre zone nevralgiche. A Pian di Massiano invece l’altro rientro dalla nazionale, Dragomir, di nuovo a lottare con i compagni per riproporre vertice alto alle spalle delle punte.

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