Campionati indoor di canottaggio, festa di primati e talenti
I Campionati Italiani di Indoor Rowing disputati a Terni hanno consacrato Andrea Panizza come protagonista assoluto. Il campione del mondo 2025 e vicecampione olimpico 2024 ha firmato un tris di vittorie sulle distanze dei 500, 1000 e 2000 metri, arricchito dal nuovo primato nazionale sui 500 metri (1.11.8). A completare il suo weekend perfetto, anche il successo nell’Open Explosive Power sui 200 metri, gara fuori programma che ha messo in mostra la sua potenza. Panizza, atleta delle Fiamme Gialle, ha sottolineato la soddisfazione per un fine settimana che chiude un anno di successi e apre la strada al raduno di Piediluco, preludio a una stagione 2026 che si annuncia intensa.
Non meno rilevante la prova di Marco Frank, portacolori dei VVF Ravalico, capace di stabilire il nuovo record mondiale PR3 40-49 anni sui 2000 metri (6.17.20) e il primato italiano sui 500 (1.24.40). Tra i giovani, Maria Lucrezia Dittamo (Velocior Spezia) ha siglato due record nazionali Under 17, mentre Giovanni Di Dio Buonocore (CN Stabia) ha abbattuto il limite sui 2000 metri con 6.05.90. Brilla anche Angelina Iannicelli (CC Irno), autrice del primato sui 500 metri nella categoria 17-18 anni con 1.35.80.
La rassegna ha visto emergere ulteriori protagonisti: Marta Piccininno (CC Irno) ha fissato due primati mondiali PR3 II1 nei 1000 e 500 metri, mentre Francesco Di Donato ha impressionato con un 1.27.00 sui 500.
L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio con il supporto di Regione Umbria, Comune di Terni, Fondazione Carit e partner locali, ha richiamato quasi 400 atleti tra giovani, assoluti, Master, paralimpici e Special Olympics. Una cornice di pubblico e partecipazione che ha trasformato Terni in capitale del remo indoor, celebrando la forza di un movimento capace di unire agonismo e inclusione.
La manifestazione ha confermato il valore del canottaggio italiano, capace di esprimere campioni affermati e nuove promesse. Panizza, con il suo dominio, ha dato il segnale di continuità che il settore attendeva, mentre i record giovanili e paralimpici hanno mostrato la vitalità di una disciplina che guarda al futuro con entusiasmo.

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