Oltre 100 umbri alla Maratona ciclistica delle Dolomiti Enel

Oltre 100 umbri alla Maratona ciclistica delle Dolomiti Enel

Impresa tra i passi dolomitici per oltre cento ciclisti umbri

🚴 Oltre cento ciclisti umbri hanno concluso la 39ª Maratona dles Dolomites-Enel affrontando i grandi passi dolomitici tra panorami unici e tre percorsi. Ottimi risultati individuali e tanta soddisfazione per aver preso parte a uno degli eventi più prestigiosi del ciclismo.


Un appuntamento internazionale sulle strade delle Dolomiti

La 39ª edizione della Maratona dles Dolomites-Enel ha richiamato migliaia di appassionati del ciclismo provenienti da tutto il mondo, offrendo ancora una volta uno spettacolo unico tra i passi alpini dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. L’edizione, ispirata al tema “Pax”, ha trasformato per una giornata le strade dolomitiche in un grande percorso riservato esclusivamente ai ciclisti.

Tra gli ottomila partecipanti in rappresentanza di 78 nazioni erano presenti anche oltre cento atleti umbri, tutti arrivati regolarmente al traguardo scegliendo uno dei tre itinerari predisposti dagli organizzatori: il Sellaronda di 55 chilometri, il percorso Medio di 106 chilometri e il tracciato Maratona di 138 chilometri.

La partenza è stata data alle 6.30 da La Villa, mentre gli arrivi si sono conclusi a Corvara, nel cuore dell’Alta Badia, dopo aver affrontato alcune delle salite più celebri del ciclismo internazionale.

I grandi passi alpini protagonisti della giornata

Il percorso ha attraversato cinque valli ladine, conducendo i partecipanti lungo i passi Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Falzarego, Giau e Valparola. Un itinerario che rappresenta uno dei simboli delle granfondo europee e che ogni anno richiama migliaia di ciclisti desiderosi di confrontarsi con un tracciato tanto impegnativo quanto spettacolare.

L’alternanza di lunghe salite, discese tecniche e panorami mozzafiato ha caratterizzato l’intera manifestazione, confermando la Maratona delle Dolomiti tra gli eventi più prestigiosi del calendario ciclistico internazionale.

Sellaronda, Matteo Donati primo tra gli umbri

Nel percorso Sellaronda, lungo 55 chilometri con 1.780 metri di dislivello, non era prevista una classifica ufficiale. Tra gli umbri il miglior tempo è stato realizzato da Matteo Donati, portacolori del Team Bikeland, che ha concluso la prova in 2 ore, 13 minuti e 52 secondi.

Alle sue spalle si sono classificati Paolo Abbritti, della Alè Cipollini, e Simone Lanzillo, del Di Gioia Cycling Team.

In evidenza anche l’ex attaccante della nazionale italiana Fabrizio Ravanelli, anch’egli tesserato per Alè Cipollini, che ha completato regolarmente il percorso dimostrando ancora una volta la propria passione per il ciclismo. Su questo tracciato non erano presenti partecipanti umbre.

Percorso Medio, Stefanelli sfiora la top venti assoluta

Nel tracciato Medio, lungo 106 chilometri con oltre 3.100 metri di dislivello, la migliore prestazione umbra è stata quella di Alessandro Stefanelli del Team Alpin Massinelli.

Il corridore ha conquistato il 23° posto assoluto e il quinto di categoria, completando la prova in poco più di tre ore e quarantatré minuti.

Alle sue spalle si sono classificati Alessandro Nobetti, del Blu Velo, e Angelo Bizzaglia, del Cycling Team Alto Tevere, che hanno confermato l’ottimo livello della rappresentanza regionale.

Tra le donne la migliore umbra è risultata Luigia De Simone, esperta atleta del Team Matè, che ha preceduto le compagne di squadra Rosita Allegrucci e Annalisa Antognoni, tutte regolarmente al traguardo dopo aver affrontato uno dei percorsi più impegnativi della giornata.

Filippetti il migliore degli umbri sulla distanza regina

Il percorso più lungo e selettivo è stato quello della Maratona, con 138 chilometri e ben 4.230 metri di dislivello.

Giovanni Filippetti, del Velo Club Gubbio, è stato il miglior rappresentante umbro con un eccellente 52° posto assoluto, completando la prova in poco più di cinque ore.

Dietro di lui si sono classificati Leonardo Presta, dell’Unione Ciclistica Petrignano, e Leonardo Barbetti, anch’egli del Velo Club Gubbio, entrambi protagonisti di una prestazione di alto livello.

In campo femminile la migliore atleta umbra è stata Silvia Poggesi, del Team La Vetta, seguita da Chiara Di Nicola, del Di Gioia Cycling Team, che ha portato regolarmente a termine la distanza più impegnativa dell’evento.

Un’esperienza che va oltre la competizione

Al di là dei risultati cronometrici, la partecipazione degli atleti umbri rappresenta soprattutto la conferma del valore internazionale della manifestazione.

La Maratona delle Dolomiti è infatti molto più di una gara sportiva: propone un modello che unisce attività agonistica, valorizzazione del territorio, sostenibilità e attenzione ai temi sociali. L’edizione 2026 ha scelto come filo conduttore la parola “Pax”, richiamando il valore della pace attraverso lo sport e la condivisione.

Per tutti i partecipanti l’esperienza ha significato affrontare salite leggendarie, attraversare scenari naturali di straordinaria bellezza e vivere una giornata resa ancora più speciale dalla totale chiusura al traffico delle strade dolomitiche.

Già fissato l’appuntamento per la quarantesima edizione

Archiviata la trentanovesima edizione, l’organizzazione guarda già al futuro. Il prossimo appuntamento è fissato per il 4 luglio 2027, quando la manifestazione celebrerà la 40ª edizione.

Come annunciato dal presidente Michil Costa, il tema scelto sarà “Mujiga”, parola ladina che significa Musica. L’obiettivo sarà celebrare il linguaggio universale capace di unire persone e culture, proseguendo il percorso iniziato quarant’anni fa sulle strade delle Dolomiti.

I numeri di una macchina organizzativa imponente

La Maratona dles Dolomites-Enel continua a distinguersi anche sotto il profilo organizzativo. Oltre 1.500 volontari hanno garantito il corretto svolgimento della manifestazione, supportando i ciclisti lungo tutto il percorso.

I sei punti ristoro distribuiti sulle salite hanno messo a disposizione migliaia di chilogrammi di alimenti e decine di migliaia di litri di bevande, tra frutta, panini, formaggi, dolci, acqua, tè, integratori e pasti caldi.

Numeri che testimoniano la complessità organizzativa di un evento capace di coinvolgere partecipanti provenienti da ogni parte del mondo e di confermarsi tra le manifestazioni ciclistiche più rappresentative del panorama internazionale, con una significativa presenza di atleti umbri che hanno saputo distinguersi lungo tutti i percorsi disponibili.

il Comandante della scorta Polizia Stradale alla Maratona è stata Katia Grenga

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