Il Perugia e il Gubbio al vaglio del derby che, per antonomasia, non vede favoriti

 
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Il Perugia e il Gubbio al vaglio del derby che, per antonomasia, non vede favoriti

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Una squadra di testa, contro una delle ultime. Una che ha messo insieme 21 punti, mentre l’altra ne ha racimolati appena 8. La prima che ambisce alla promozione, l’altra che si accontenterebbe della salvezza. Ma oggi al Curi é di scena un derby che, come tale, sfugge per definizione, ad ogni pronostico, ad ogni regola. In cui, per essere chiari, non é detto che il più forte vinca e che il più debole debba recitare il ruolo della vittima sacrificale.

Il 25 ottobre del 1415 gli inglesi di Enrico V, ad Azincourt, nel nord della Francia, vicino Calais, inflissero una clamorosa e terribile sconfitta all’esercito francese di Carlo VI (il re non era presente perché ammalato), guidato dal connestabile Carlo d’Albret, forte di una armata due volte più numerosa degli avversari. Gli inglesi sfruttarono, nella circostanza, la potenza degli arcieri, armati con gli “archi lunghi”, di portata maggiore, che decimarono la cavalleria avversaria, sbaragliandola.

Gli “archi lunghi” del Gubbio – per continuare nella metafora – sono rappresentati dalla capacità di lanciare veloci e ficcanti ripartenze, basandosi sulle qualità di Pasquato (abile anche nei calci piazzati) e su un attacco pungente (Girardi e Juanito Gomez), oltre che sulle incursioni di Miguel Angel.

Ricosce Fabio Caserta: “Ottima squadra, il Gubbio. Ha sofferto, come noi in avvio, in qualche partita ma viene da prove convincenti. Non é avversario da sottovalutare. Dovremo batterci su ogni pallone. E dovremo cercare di non offrire possibilità di contropiede agli avversari”.

Nell’ultima gara a Carpi il Perugia pur portando via un buon punto (e forse ne avrebbe meritati anche tre) per la prima volta in stagione non ha segnato. Un campanellino d’allarme?

“Creiamo tanto, e questo rappresenta l’aspetto positivo, ma nella finalizzazione non siamo ancora ai livelli desiderati. Possiamo e dobbiamo crescere ancora molto sotto questo profilo, come in altri.”

Quello che traspare dalle parole del mister è che “iI Perugia vuole vincere”. “La squadra in campo ha fornito prove di maturità e sono convintissimo -rimarca – che non sottovaluterà l’avversario. Giocheremo a viso aperto. Perché si stratta di un derby molto sentito e perché vogliamo fare bene in ogni circostanza. E questo senza guardare e pensare a quello che fanno gli altri. Sarebbe l’errore più grande. La pressione di cercare sempre la vittoria? La “devi” sentire. É il nostro lavoro. Tanto più quando si milita in un club importante e prestigioso come il Perugia. Io vedo i ragazzi sereni, disposti e disponibili al lavoro. Ci teniamo a continuare a fare bene”.

Tutti i giocatori della rosa, tranne l’attaccante Murano ed il difensore Negro, sono disponibili, anche se alcuni (Kouan, Dragomir, Elia, Crialese, lo stesso Burrai) non sono ancora al top dopo una lunga assenza dal campo di gioco. ma quando si affronta un derby si raschia anche il fondo del barile per fare bella figura.

Probabili formazioni:
PERUGIA (3-5-2): Fulignati; Sgarbi, Angella, Monaco; Rosi (Elia), Moscati, Burrai, Sounas, Favalli; Bianchimano, Melchiorri. All.: Caserta.
GUBBIO (4-3-1-2): Cucchietti; Formiconi, Uggè, Signorini, Migliorelli; Miguel Angel, Malaccari, Oukadda; Pasquato; Gomez, Gerardi. All.: Torrente.


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