Il Perugia a Genova con quella faccia un po’ così
di Gianluca Drusian
Di sicuro a Perugia non c’è il mare. A Perugia non c’è il porto né, a Perugia abbiamo “quella faccia un po così, che abbiamo noi prima che andiamo a Genova (canzone plurisecolare del genovese Lauzi) ma, a Perugia, non ci facciamo mai mancare niente quanto ad esperienze di calcio, sia quelle dentro che fuori dal campo.
E’così che, con cinque giornate dal termine del campionato, la squadra allenata da mister Castori che sabato affronterà il Genoa, ore 14.00 al Marassi di Genova, dopo aver fallito le tre ultime partite casalignhe consecutive si ritrova in piena bagarre per la lotta ai play-out ed alla salvezza diretta.
Ma, nonostante ciò, sempre a Perugia, c’è chi, in settimana, ha voluto ribadire che la salvezza resta un obiettivo imprenscindibile e che, se occorrerà, la società arriverà ad adottare anche estremi rimedi, tipo ritiro ed epurazioni nei confronti degli eventuali ribelli qualora le cose non andassero per il verso voluto.
Di tale comunicazione, i giocatori ne hanno preso coscienza mercoledì sera, in occasione di un incontro chiarificatore tra squadra e società fortemente voluto dal presidente. Tutto chiarito e tutto risolto e nuovo feeling ritrovato? L’augurio è che, tali parole, non siano arrivate tardivamente.
C’è anche chi ha affermato che permane piena fiducia verso la squadra e che “occorre ripristinare la cattiveria giusta” come se tale verbo transitivo sia il termine più appropriato per definire la situazione attuale della squadra e ciò che andrebbe fatto per ripristinare ovvero riportare allo stato originario qualcosa che, tuttavia, non ha mai funzionato fin dall’inizio.
Allo stesso tempo, alcune parole del mister hanno lasciato capire che qualcosa non è andato per il verso giusto contro il Modena e che qualcosa di sbagliato c’è stato. Questa che è sembrata una autocritica del mister va apprezzata ma dimostra che, chi tra i critici dei media e dei giornali, aveva messo in evidenza l’atteggiamento dei giocatori apparso svogliato e per niente concludente, non era andato troppo lontano dalla descrizione della realtà.
In tutto ciò, almeno ottocento tifosi, vuoi anche l’amicizia tra le tifoserie, hammo comunque deciso di regalare l’ennesima prova di fiducia a tutta la squadra, lo staff tecnico e la dirigenza e dimostrare con la propria presenza l’attaccamento alla propria squadra e a chi la sta rappresentando.
Il campionato presenta oggi, oltre a Geona- Perugia, altri scontri interessanti che coinvolgono le avversarie della medesima corsa verso la parte bassa della classifica tipo Cosenza-Cittadella o Spal-Brescia e Benevento-Reggina ed altri ancora, di scontri diretti, ce ne saranno da qui alla fine della serie B.
Quale può essere la quota salvezza sicura? Nessuno si azzarda a prevedere qualcosa. Tutti sembrano vivere alla giornata e di jolly, almeno per il Perugia, sembrano non essercene più a propria disposizione.
Quanto alle formazioni, il mister Castori sarà costretto a fare a meno di qualche pezzo da novanta: Olivieri, Dell’Orco, Lisi e, addirittura, Santoro.

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