Playoff svaniti, il Perugia perde a Verona per 1 a 4, cade ai supplementari ed in inferiorità numerica

Playoff svaniti, il Perugia perde a Verona per 1 a 4, cade ai supplementari ed in inferiorità numerica

Playoff svaniti, il Perugia perde a Verona per 1 a 4, cade ai supplementari ed in inferiorità numerica

elio clero bertoldi

da Elio Clero Bertoldi
VERONA – Verona fatale, ma solo ai supplementari, per i sogni del Perugia: gli umbri affondano al Bentegodi, pesantissimo per la pioggia caduta per tutto l’incontro, colpiti da una invenzione di Samuel di Carmine, fino alla stagione scorsa in maglia biancorossa e poi dalle reti di Empereur e dall’uno/due di Pazzini. Gli uomini di Nesta disputano un buon primo tempo, calando poi alla distanza, anche per l’espulsione di Kouan, su una decisione forse troppo frettolosa dell’arbitro. Pareggiato il conto col penalty di Vido, gli umbri trascinano i veneti ai supplementari gettando sul terreno il cuore e l’orgoglio. Fuori scena dunque col raddoppio di Empereur, tuttavia i grifoni possono dire con buona ragione ed a testa alta: mancò la fortuna, non il valore.

Sia pure al termine di una stagione altalenante. Il crollo nei supplementari in inferiorità numerica non cancella la prestazione coraggiosa del Grifo.

Gioca con una certa padronanza il Perugia, prendendo, dopo cinque minuti iniziali lasciati ai padroni di casa, il pallino del gioco. La squadra di Nesta crea alcune opportunità per andare a rete (due volte con Kouan, una, clamorosa, con Sadiq), ma é l’undici di Aglietti a passare in vantaggio con una splendida girata dell’ex Samuel Di Carmine (che non esulta al nono gol segnato in stagione), imbeccato da Faraoni, altro ex, facilitato però anche dall’errore di posizionamento dei due centrali. Insomma, il “solito” Perugia propositivo, ma poco incisivo che poi alla prima disattenzione paga un prezzo carissimo.

Nell’ammirare la giocata di Di Carmine viene in mente che Perugia sarebbe stato, quest’anno, se si fosse resistito alle sirene venete (e ai soldi offerti) con il fiorentino a guidare l’attacco biancorosso… Il Verona, dopo il vantaggio, prende animo ed in avvio di ripresa con Zaccagni chiama Gabriel (tra i migliori) ad una bella parata. Il portiere brasiliano, subito dopo, dice di no anche ad una efficace conclusione di Di Carmine.

È Vido a spezzare il predominio dei padroni di casa

È Vido a spezzare il predominio dei padroni di casa con un tiro di prima intenzione, che però si perde sul fondo. Pesante decisione di Pezzuto al 18’ st che espelle per doppia ammonizione Kouan. Ora la strada appare tutta in salita. Ma escono fuori fierezza ed amor proprio. Su tutti di Gabriel (parata su Lee) e di Vido, che su rigore (11 gol in stagione) aggancia il pareggio, spiazzando Silvestri. Finale concitato, nel recupero, col Perugia che cerca disperatamente la vittoria ed il Verona che colpisce un legno.

Trascinato per i capelli ai supplementari, il Verona trova il nuovo vantaggio con Empereur, su assist di Laribi, poi arrotondato dalla doppietta di Pazzini. Giochi chiusi.

Verona-Perugia 4-1
VERONA (4-3-3): Silvestri; Faraoni, Empereur, Dawidowitz, Vitale; Henderson, Gustafson, Zaccagni (40’ st Colombatto); Matos (25’ st Lee), Di Carmine (36’ st Pazzini), Laribi (14’ sts Tupta). A disp.:  Balkovic, Berardi, Bianchetti, Colombatto, Danzi, Ferrari, Marrone, Murani.    All.: Aglietti.
PERUGIA (‪4-3-1-2‬): Gabriel; Rosi, Gyombér, El Yamiq, Falasco (15’ st Mazzocchi); Kouan, Carraro, Dragomir (6’st Falzerano); Verre (1’ sts Ranocchia); Vido, Sadiq (25’ st Han). A disp.: Bizzarri, Perilli, Felicioli, Bianco, Sgarbi, Cremonesi, Pavlovic, Moscati. All.: Nesta.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce.
MARCATORE: 42’ pt Di Carmine (V), 44’ st Vido (rig), 10’ pts Empereur, 13’ sts e al 14’sts Pazzini.
ESPULSO: Kouan al 18’ st per doppia ammonizione.
AMMONITI: Dragomir (p), Faraoni (V), Empereur (V), Vido (P), Laribi (V), Verre (P), Rosi (P).
NOTE: Spettatori 12.000 circa, di cui quasi mille fan perugini. Ang.: 10-3 per il Verona. Rec.: 2’ pt, 6’ st.

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