Perugia salvezza sofferta: pari decisivo a Forlì 1-1

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Il traguardo arriva senza entusiasmo, ma con un peso enorme. Il Perugia strappa un pareggio per 1-1 sul campo di Forlì e conquista la permanenza in Lega Pro al termine di una gara complicata, giocata più sulla tensione che sulla qualità. Un punto basta. E tanto vale.

La partita si accende solo nella ripresa. Prima il vantaggio firmato da Macrì, poi la risposta di Bacchin. In mezzo, una prestazione fragile del Grifo, spesso in balia degli avversari e incapace di imporre il proprio gioco.

Avvio lento e senza ritmo

L’inizio è bloccato. Ritmi bassi, manovre prevedibili, poche idee. Le due squadre si studiano senza affondare. Il possesso palla è sterile, quasi anestetizzante.

Il primo segnale arriva da Petrelli, impreciso da posizione defilata. Poi ancora lui, di testa, senza fortuna. Il Perugia resta attendista, come già visto all’andata, ma questa volta il Forlì appare più concreto e pericoloso.

Gemello deve intervenire su un altro tentativo ravvicinato. Il Grifo fatica. I trequartisti non incidono, il centrocampo è costretto a coprire troppo campo. La squadra dà l’impressione di non avere controllo.

Occasioni sprecate e difesa in affanno

Con il passare dei minuti il Forlì cresce. Trombetta ha una clamorosa occasione ma spreca tutto davanti alla porta. Il Perugia continua a concedere spazi, senza riuscire a reagire con continuità.

Al 30’ arriva la migliore chance per gli umbri. Canotto, ben servito, si trova in posizione ideale ma conclude addosso al portiere. Un’occasione che pesa.

Dall’altra parte Macrì sfiora il gol con un tiro a giro che lambisce il palo. Il primo tempo si chiude senza reti, ma con segnali chiari: il Perugia è in difficoltà.

Ripresa shock e reazione decisiva

La seconda frazione si apre nel peggiore dei modi per il Grifo. Bastano pochi istanti e Macrì trova il vantaggio, approfittando di una difesa immobile. La rete viene convalidata dopo controllo arbitrale.

Il colpo è duro. Il Perugia sembra accusare, ma trova la forza di reagire. La risposta arriva con Bacchin, che ristabilisce l’equilibrio e riaccende le speranze.

Da quel momento la partita diventa più nervosa. Il gioco si spezza, gli spazi si riducono. Il Forlì prova a spingere, ma senza lucidità. Il Perugia si difende, stringe i denti, gestisce il risultato.

Salvezza raggiunta tra limiti e tensione

Il fischio finale sancisce un verdetto atteso ma sofferto. Il pareggio basta al Perugia per restare in Lega Pro, ma non cancella una stagione complicata.

La squadra di Tedesco mostra ancora limiti evidenti. La manovra resta prevedibile, la fase difensiva incerta. Tuttavia, nel momento decisivo, arriva il risultato necessario.

Conta solo quello. Il resto verrà dopo.

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