Gubbio-Perugia: invece è una partita come un’altra
di Gianluca Drusian
Da qualche tempo qualcuno, tra giornalisti-tifosi, tifosi smemorati ed addetti ai lavori (giocatori e allenatori) di passaggio, l’ha voluta descrivere e farla diventare come “non è una partita come un’altra”. In realtà, tra Gubbio e Perugia, nonostante formalmente rappresenta un derby in quanto gara che vede partecipi due città della stessa regione, almeno calcisticamente parlando non c’è stata mai alcuna rivalità. Ma, coloro che l’hanno voluta “montare” come la partita più accesa che ci sia, è riuscito nel suo intento, interessi di ogni genere annessi e connessi, tanto che molti “cervelli”ci sono caduti dentro con tutte le “braghe”infilate addosso.
Lo stesso mister del Gubbio, Braglia, nelle sue dichiarazioni pre-gara, ha tenuto a sottolineare quanto possa essere sentita la sfida in quel di Gubbio adoperando per la stessa la frase appena in precedenza riportata e qui di seguito ripetuta: “Il derby non è una partita come le altre”. Tuttavia, senza fare gli ipocriti, tanto a Gubbio quanto a Perugia, a nessuno piace perderla.
La presenza al Barbetti di almeno 1200 Grifoni al seguito ne sarà la dimostrazione. Tanti o forse più saranno i biancorossi presenti sugli spalti i quali, nonostante un cammino in campionato non propriamente esaltante, hanno ancora una volta voluto ribadire quanto amino la propria squadra del cuore.
Cosa vedranno, i tifosi perugini in quel di Gubbio sarà compito del mister Formisano e dei suoi giocatori dimostrarlo. Sul terreno di gioco le sorprese, almeno in questa occasione, non ce ne dovrebbero essere nel senso che la squadra vincente contro l’Ancona dorebbe essere quella che il mister dovrebbe schierare.
Con il rientro di Vulikic e la prolungata assenza di Dell’Orco, la difesa riproporrà Adamonis in porta con Mezzoni, Lewis e Vulikic sulla linea a tre. A centrocampo Torrasi, Iannoni e, come trequartista Kouan, non dovrebbero mancare. Così come Paz e Lisi dovrebbero essere gli esterni che avranno il compito di dover aggirare l’arcigna difesa avversaria ed il forte e tecnico centrocampo locale.
In attacco, Seghetti-Sylla non dovrebbero mancare anche se Vazquez, l’ex che ha siglato la rete della vittoria all’andata, di rientro da un periodo di stop sembra essere tornato in forma.
Braglia, tecnico toscano dei rossoblù, dovrà fare a meno di Spina e di Chierico. Sul modulo da adottare, da tecnico navigato ed esperto quale è, il mister non ha voluto far trapelare nulla: 4-3-2-1 o altro lo si vedrà sul campo. In avanti la lotta è tra Bernadotto e Di Massimo o ci sarà spazio per entrambi mentre Bumbu, Mercati, Casolari, Desogus saranno i centrocampisti con Tozzuolo, Calabrese e Signorini ad agire davanti a Vettorel. Arbitro della gara Alberto Ruben Arena di Torre del Greco che ha già diretto il Grifo nella gara interna pareggiata contro la Torres.

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