Gubbio-Perugia la svolta in notturna alle 20.30

Gubbio-Perugia la svolta in notturna alle 20.30

di Gianluca Drusian
L’ha lasciato capire anche il mister Zauli nel corso della conferenza stampa pre-partita: quella di Gubbio di lunedì potrebbe essere la gara della svolta.

Questo perché al Perugia servirebbe quella continuità di risultati utili ed in particolare di vittorie che potrebbero dare al proprio campionato un segnale di cambiamento importante proprio in una fase della stagione che apre verso il suo rush conclusivo.

Vincere al Barbetti di Gubbio, tuttavia, se impresa riuscita nel corso della scorsa stagione, alla vigilia non si presenta come un compito così agevole da riuscire a portare in porto.

La formazione eugubina arriva da un periodo nel quale, dopo l’avvicendamento tecnico in panchina, è riuscita a riprendere un proprio ruolino di marcia non del tutto da buttare via.

Anche la sconfitta patita a Terni non ha fatto vedere una squadra che non ha delle individualità da potersela giocare un po’ con tutti ed una buona organizzazione di base.

Ma il Perugia che, per l’occasione, potrebbe anzi quasi sicuramente dovrebbe recuperare le sue pedine infortunate della difesa come Dell’Orco ed Angella oltre che Cisco tuttavia ancora non al cento per cento fisico ed il nuovo Broh in fase di ambientamento ultimato, dovrà fare qualcosa in più rispetto a quanto fatto fino alla settimana scorsa.

Dopo il pareggio di Ferrara e la vittoria interna con il Carpi la classifica è migliorata così come è sembrato intravedere una solidità di squadra ed una fiducia nei propri mezzi aumentata ma non ancora del tutto dimostratasi in grado di poter trasformare una prestazione sufficiente in prestazione sicura ed al di sopra della media.

Nel senso che, nonostante qualche segnale di buon gioco e di predominio anche territoriale oltre che tecnico sul campo, le partite hanno ancora messo in mostra qualche lacuna la più importante di tutte rappresentata dalla mancanza di forza e capacità nel saper sferrare il colpo finale all’avversario.

Le partite, in pratica, il Perugia sembra non essere in grado ancora di chiuderle quando è il momento giusto per farlo e si trova costretto poi a dover sudare le proverbiali sette camicie fino alla fine del tempo regolamentare con il rischio di non raggiungere l’obiettivo.

Probabilmente quel cinismo che caratterizza le squadre vincenti manca al Perugia di quest’anno ed ecco perché è dalle prestazioni che dovrebbe arrivare quel sostegno utile a realizzare quegli obiettivi che la squadra, il tecnico, la società si dovrebbero essere dati.

Ma quali sarebbero tali obiettivi? Possibile che, per questa stagione, ci si debba accontentare solo di raggiungere una posizione utile per disputare i play-off? Vedendo la forza e chi, soprattutto, si sta giocando la vittoria finale non sembra che si possa pensare ad un campionato tecnicamente di elevatissima caratura.

Pertanto, chissà se, dal mercato in corso e sul quale molto si sta parlando ma poco facendo (si parla di un Seghetti partente così come di Ricci, Squarzoni e, forse Bartolomei oltre che di Viti già partito e Morichelli ugualmente in uscita) potranno arrivare altrettanto, come quelli che dovrebbero provenire dal campo, segnali importanti.

Il direttore Meluso non ha bisogno di suggerimenti da nessuno, nonostante molti commentatori televisivi stiano cercando di piazzare colpi di mercato a suon di nomi e ruoli da riempire ma, se il direttore riuscisse a riportare un po’ di entusiasmo in questa piazza farebbe un’ opera di assoluto gradimento da parte di tutti.

Anche lo stesso Zauli, nonostante in molti, anche nel suo caso, stiano cercando di fare al suo posto la formazione da mandare ogni “domenica” in campo, non avrà di sicuro né la non-voglia né la mancanza di volontà di volersi fare del male da solo e, quindi, nel momento in cui saprà di poter contare sul pieno e sicuro recupero di tutti i suoi a propria disposizione, manderà in campo undici attaccanti o anche più (qualora ne arrivassero dal mercato in corso……..a buon intenditore…).

Arbitro della gara: Andrea Calzavara di Varese

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