Calcio, serie B, solo un pari, il Perugia resta sul punto

 
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Calcio, serie B, solo un pari, il Perugia resta sul punto

Continua il momento di riflusso dei grifoni: con la Salernitana al ‘Curi’ si va sotto ad opera di Rosina, nella ripresa rimedia Di Carmine. Poi i miracoli del portiere ospite Radunovic impediscono più volte il raddoppio. Grifoni ottavi ma perdono terreno sulla concorrenza e il Foggia è a soli 5 punti

di Antonello Ferroni
Solo un pareggio per il Perugia con la Salernitana, con ancora nelle orecchie dei tifosi lo sfogo anti-social del presidente Santopadre e nel giorno in cui avrebbe dovuto iniziare un miniciclo di partite volte a conquistare la migliore posizione possibile per accedere ai playoff.

Peccato, sarebbe stata tra l’altro una bella occasione per festeggiare ancora meglio i quarant’anni dell’Armata Rossa, saluytati prima del fischio d’inizio da applausi e striscioni. Ma è evidente che il Perugia sta ancora rifiatando dopo la grande rincorsa del ritorno e sta pagando in maniera inequivocabile dal punto di vista fisico le tante partite ravvicinate.

Salernitana schierata da Colantuono a specchio e senza gli ex Ricci e Sprocati, in panchina, Breda sceglie di lasciar fuori Diamanti e di affidarsi al classico 3-5-1-1. Il Perugia scopre subito che la Salernitana è un osso duro da rodere. Rognosa, chiusa, tosta, schierata a specchio e capace di sciorinare anche un bel calcio in uscita, a conferma delle qualità di allenatore di Colantuono che a Perugia tutti ben conoscono.

Per batterla ci vorrebbe un Grifo al top, ma si sa che di questi tempi (e alla terza partita in dieci giorni) il Perugia, si sa, è invece ancora in leggera fase di riflusso e in evidente difficoltà fisica.
Quella di Pajac (7’) che rimette un bel pallone per la girata di Gustafson sul quale è pronta la parata di Radunovic, è una fiammata.

Il Perugia non riesce a dare continuità all’azione offensiva e la Salernitana prende fiducia col passare dei minuti, ancora di più dopo quanto accade al 19’: in occasione di una offensiva granata, sul sinistro al volo di Casasola Leali respinge coi piedi ma proprio dove si trova Rosina, per il quale è un gioco da ragazzi infilare di sinistro nell’angolino un vero calcio di rigore in movimento.

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La reazione del Perugia è furiosa, anche se discontinua. Ma gli assalti vanno regolarmente a sbattere sul muro della Salernitana, che si difende con ordine e riparte spesso in scioltezza grande al tasso tecnico dei suoi elementi migliori, Rosina in testa. Il Perugia riesce a rendersi pericoloso solo al 29’ sulla nuova iniziativa di Pajac, torre di Cerri e salvataggio di Minala in corner.

Almeno in tre occasioni durante la prima parte del match Cerri protesta per altrettanti rigori. Allo scadere in particolare per un presunto fallo di Monaco nei suoi confronti in area campana, ma ottiene solo il giallo per simulazione. Il contatto probabilmente c’è stato, ma per guadagnarsi il fischio di Piscopo il lungagnone avrebbe dovuto pensare a tirare e non a cadere.

La ripresa inizia con Breda che perde Bianco e inserisce Colombatto, ma anche con l’atteso pareggio. E’ il 4’: affondo in slalom tra due avversari a sinistra del solito Pajac, che li lascia sul posto, si infila in area e rimette un gran pallone teso per Di Carmine, finalmente libero – errore da circoletto rosso di Vitale che non ha fatto la diagonale – di incornare in rete ad un metro dalla porta il gol numero 21 del suo strepitoso campionato.

Il Perugia prende fiducia e prepara l’assalto finale. Dopo un quarto d’ora arriva il momento di Diamanti, al posto di un Gustafson davvero a corto di fiato. Al 18’ corner perfetto di Pajac – quanto si è sentita la sua assenza nell’ultimo mese – e Magnani sfiora soltanto l’incornata che sarebbe stata vincente da un metro. Al 20’ sul rasoterra scentrato da Mustacchio c’è la prima risposta di Radunovic, sulla ribattuta Buonaiuto non può fare altro che sparare ancora sul portiere proteso in disperata uscita.

Proprio l’estremo difensore salernitano è il vero, grande protagonista della ripresa. Al 22’ sulla punizione liftatissima di Diamanti si inarca in corner. Il Perugia ha modo di protestare, probabilmente a ragione, anche al 31’, quando mentre Monaco strattona Cerri in area campana, Casasola affossa Di Carmine sull’ennesimo cross di Pajac. Ma anche stavolta per Piscopo niente rigore. A questo punto Breda decide di rischiare, scegliendo di togliere Pajac per fare posto a Terrani per l’assalto nell’ultimo quarto di gara.

Il Perugia preme con costanza ma l’occasione più grande la trova su calcio di punizine, magistralmente battuta da Diamanti al 39’: la palla è indirizzata all’incrocio dei pali ma la risposta di Radunovic in volo è super. E tanto per gradire, il portiere slavo si supera ancheal 42’: grande affondo e cross di Mustacchio, sull’incornata di Di Carmine è ancora strepitoso il portiere ospite a respingere d’istinto.

Finisce così, con il Perugia che pareggia subendo in pratica un solo tiro in porta in 90’, resta all’ottavo posto, perde terreno sulle concorrenti-playoff e vede assottigliarsi il vantaggio sul Foggia, ora a soli 5 punti. Un’occasione persa nonostante il vantaggio (presunto) di giocare in posticipo, per restare nella scia delle concorrenti che stavolta hanno vinto. Ma calma e gesso, i giochi restano apertissimi.

IL TABELLINO
Perugia-Salernitana 1-1

Perugia (3-5-1-1): Leali sv; Volta 6, Belmonte 6, Magnani 5,5; Mustacchio 6, Gustafson 5,5 (14’ st Diamanti 6,5), Bianco 5,5 (2’ st Colombatto 6), Buonaiuto 5,5, Pajac 6,5 (31’ st Terrani sv); Cerri 6; Di Carmine 7. A disp. Santopadre, Nocchi, Gonzalez, Del Prete, Zanon, Kouan. All. Breda 6

Salernitana (3-5-1-1): Radunovic 8; Mantovani 6, Monaco 6, Tuia 5,5; Casasola 6,5, Akpa Akpro 6 (42’ st Ricci sv), Signorelli 6, Minala 5,5 (21’ st Odjer 5,5), Vitale 5,5; Rosina 6,5; Bocalon 5,5 (29’ st Rossi sv). A disp. Adamonis, Pucino, Kiyine, Schiavi, Popescu, Asmah, Palombi, Di Roberto, Sprocati. All. Colantuono 6

Arbitro: Piscopo di Imperia 5 (Bresmes-Colarossi, IV uomo Martinelli)
Marcatori: 19’ Rosina (S), 4’ st Di Carmine (P)
Note – spettatori paganti 2127 per un totale di 8207, di cui circa 300 salernitani nel settore ospiti di curva Sud; ammoniti Minala, Monaco (S), Di Carmine Cerri, Colombatto (P), calci d’angolo 7-1, recuperi 4’ e 5′.

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