Cacciato perché fa la pipì in campo, perché rosso e non giallo?

Calcio, Serie B, Perugia-Pescara, Gyomber affonda il delfino

Cacciato perché fa la pipì in campo, perché rosso e non giallo? E’ successo a Francesco Giuntini, classe 1998, del Massa Martana. Il giovane poco prima del match con la Narnese non è riuscito a trattenere la pipì e l’ha fatta dietro la panchina. Qualcuno l’ha visto. E’ scattato subito il cartellino rosso per il giocatore che incredulo arrossisce. Non dice nulla, solo una mezza frase: “Una regola che, per me, è sbagliata. L’espulsione è esagerata, potrebbe bastare il giallo”. Ma non è il primo caso in Umbria. Nel febbraio 2016 il centrocampista del ’98 Gianmarco Grassi, all’epoca giocava con la Narnese, fu cacciato dal campo per lo stesso motivo. Nel 2015 analogo caso per Cecchini del Ghivizzano. Il regolamento dice che non si può fare, ma perché il rosso? Non può bastare un giallo?

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