Bryan Argilagos debutta in Superlega con la Sir Perugia

Bryan Argilagos debutta in Superlega con la Sir Perugia
foto di Michele Benda

Il giovane palleggiatore dichiara: «Sono emozionato e pronto!»

Proseguono gli allenamenti dei Block Devils, che da mercoledì scorso hanno ripreso la preparazione sotto le volte dell’impianto perugino di Pian di Massiano. La mattinata del secondo giorno della prima settimana piena è stata suddivisa tra speech individuali, lavoro di prevenzione in palestra e valutazioni. Nel pomeriggio, invece, il consueto allenamento tecnico sul taraflex, con il supporto dei ragazzi della Serie B del club bianconero.

Questa prima fase della preparazione, oltre a rimettere benzina nei muscoli e far riprendere gradualmente il ritmo di gioco sul campo, è particolarmente utile per i “nuovi”, per prendere confidenza con il palazzetto e integrarsi con il gruppo e lo staff. Tra le new entry più interessanti di questa stagione c’è il più giovane in assoluto del roster: il palleggiatore italo-cubano Bryan Argilagos, classe 2007, ha compiuto 18 anni lo scorso 26 gennaio, e vivrà con la Sir Safety Perugia la sua prima stagione nella massima serie del volley maschile.

«I primi giorni sono stati molto tosti e impegnativi. L’inizio della preparazione è stato intenso, ma l’impatto è buono. Con i compagni bisogna integrarsi, ma lo staff tecnico è molto comprensivo e mi aiuta tanto», racconta Bryan.

 

Bryan Argilagos debutta in Superlega con la Sir Perugia
foto_ Michele Benda

 

Il giovane palleggiatore arriva a Perugia dopo cinque stagioni consecutive con il Volley Treviso, di cui l’ultima in Serie B. Ora è pronto al grande salto in Superlega.

«Sono pronto, anche molto emozionato, e non vedo l’ora di mettermi in gioco. Perugia è una grandissima opportunità per imparare da tutti, dall’allenatore e dai compagni di squadra che sono campioni d’Europa in carica. Questo è motivo di orgoglio per me. Spero di fare il meglio possibile e di non deludere nessuno».

Bryan Argilagos è figlio d’arte, suo padre è Alexis Argilagos, ex schiacciatore cubano oggi allenatore di una squadra femminile, Bryan racconta come la famiglia abbia accolto la notizia della chiamata da Perugia.

«È stata una sorpresa, totalmente inaspettata. Ho parlato subito con mio papà e mia mamma, entrambi erano molto felici, ma anche un po’ agitati. Vado via di casa per la prima volta… però se voglio fare questo sport seriamente, devo fare anche questa esperienza».

A livello tecnico, Bryan condivide una caratteristica fisica importante con il compagno di reparto Simone Giannelli: l’altezza, dote che lo rende particolarmente efficace a muro.

«Sono alto come Simone, e già questo è un onore. Poter allenarmi con lui è un’occasione unica per imparare. Le mie caratteristiche? Sicuramente sono fastidioso a muro per gli avversari e credo di avere delle buone mani nel palleggio. Ma c’è tanto da migliorare».

Con il capitano dei Block Devils impegnato nei collegiali della nazionale azzurra in vista del Mondiale nelle Filippine (in programma dal 12 al 28 settembre 2025 a Pasay e Quezon City), Argilagos ha avuto fin da subito l’opportunità di scendere in campo in prima linea durante gli allenamenti.

«Mi sono trovato abbastanza bene. Devo ancora capire i tempi, che sono molto più veloci rispetto a quelli a cui ero abituato, ma mi sto ambientando in fretta, a dire il vero».

Per Bryan, questa stagione rappresenta una sfida enorme sotto ogni punto di vista: tecnico, atletico e personale. Indossare la maglia numero 2 della Sir Safety Perugia significa anche far parte di un team che punta a vincere tutto, in Italia e in Europa.

«Sarà una stagione tosta, con cinque competizioni su cinque da affrontare. Sarà uno sforzo fisico importante, quindi dovremo dare tutto in ogni allenamento e spingere al massimo durante le partite. Perché l’obiettivo di questa società è chiaro: vincere!».

Con entusiasmo, umiltà e voglia di imparare, Bryan Argilagos si appresta dunque a vivere la sua prima grande avventura nel volley dei grandi, ilpalcoscenico della Superlega è pronto ad accoglierlo, e lui, da quel che si è visto nei primi giorni, lo è altrettanto.

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