Ad Olbia il Perugia calcio tenta la riscossa
Trasferta in terra gallurese per il Perugia di mister Baldini che affronta oggi, ore 14.00 , l’Olbia di mister Greco. Sul proprio terreno di gioco, i Bianchi locali hanno conquistato 11 dei sedici punti in classifica conquistati ed il propio fortino rappresenta un luogo su cui poggiare molte delle proprie sicurezze.
di Gianluca Drusian
Da un punto di vista di organico è lo stesso tecnico locale Greco che, nelle dichiarazioni pregara, ha considerato il Perugia come una squadra forte destinata a lottare per risalire di categoria ma ha anche sottolineato come la volontà sua e quella dei ragazzi che allena sia quella di voler sfruttare il fattore campo.
Della partita sarà sicuramente Daniele Ragatzu, ex Cagliari, conosciuto in passato perché accostato anche al Perugia ed anche Nanni entrambi reduci da problemi fisici .
Sui giornali locali si considera che molto, in termini di risultato, dipenderà da come si comporteranno i reparti avanzati. I problemi dell’Olbia che vanta dodici sole reti siglate sono evidenti come lo sono quelli del Perugia che, pur avendo siglato 18 reti e rappresentando la terza forza del campionato, non ha nelle punte dei veri bomber da area di rigore.
Baldini, tecnico biancorosso, nella conferenza stampa di vigilia, ha voluto segnalare la necessità della squadra di dover verticalizzare di più il proprio gioco e, per questo, di avere effettuato lavori di dettaglio durante la settimana.
Per fare questo, però, occorrerebbe avere in squadra degli avanti in grado di farsi trovare pronti nel bucare la difesa avversaria o di saper trovare anche da soli spazi in profondità dietro ogni difesa. Cosa che, fino alla partita della scorsa settimana, non è apparso emergere con sufficienza andando a vedere i movimenti degli attaccanti biancorossi sempre costretti a cercare e ricevere palla schiena alla porta avversaria.
Per cui, il compito in questione sarà compito prevalentemente al giovane Seghetti il quale sembra essere l’unico destinato a giocare in una posizione più avanzata delle altre.
Seghetti che, tuttavia, per tutta la settimana ha avuto problemi di recupero fisico ma che è stato ugualmente convocato mentre Vazquez non ci sarà mentre sarà assente a centrocampo Iannoni per squalifica.
A domanda specifica Baldini ha dovuto parlare di Torrasi ipotizzato da taluni come sostituto di Iannoni a centrocampo. Torrasi che, pur considerato elemento importante del suo reparto ed arrivato a Perugia in previsione della partenza poi non avvenuta di Kouan e di Santoro, stando alla “normale” dialettica e strategia dei mister, molto probabilmente non sarà comunque dei titolari.
Si tornera‘ quindi, molto probabilmente, al 4-3-3 di inizio stagione con Santoro riportato a centrocampo sulla linea dei tre e con Lisi al rientro insieme a Matos e Seghetti al centro dell’attacco.
Di Seghetti, inoltre, lo stesso Baldini ha sottolineato come se messo più vicino alla porta, ne sono conseguite quattro reti segnate ed una, quella contro la Carrarese, annullata ingiustamente.
Ds ultimo merita una menzione, per gli appassionati della storia calcistica biancorossa, il legame che unisce Olbia con l’ex tecnico biancorosso della stagione 1981-82 Gustavo Giagnoni.
Era la prima stagione in serie B dopo l’amara retrocessione dalla A e la fine di un periodo magico per la Perugia del pallone.
Il tecnico gallurese soprannominato “l’allenatore con il colbacco”perchè era solito sedere, agli inizi della sua carriera come mister, in panchina indossando quel copricapo un pò inusuale e molto caratteristico.
Era anche il tecnico che era rimasto famoso per il pugno sferrato a Causio come reazione ad un comportamento provocatorio ed offensivo da questi rivolto alla panchina granata in occasione di un derby infuocato del 1973.
Quel ko sferrato ad un rivale stracittadino fece diventare così Giagnoni un eroe ed uno dei tecnici più apprezzati e ricordati di tutti itempi da parte dei tifosi del Toro.
Sotto la presidenza D’attoma, Giagnoni comunque fece disputare una buona stagione ad un Perugia che aveva ancora molti reduci dalla serie A e che aveva in Scaini, Ambu, Cavagnetto ma anche Pagliari e Morbisucci i propri “campioni”.
Arbitro Filippo Giaccaglia di Jesi

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