Un presidio presso il cimitero inglese a Rivotorto di Assisi: “Noi non siamo equidistanti”

Un presidio presso il cimitero inglese a Rivotorto di Assisi: "Noi non siamo equidistanti"

Un presidio presso il cimitero inglese a Rivotorto di Assisi: “Noi non siamo equidistanti”

Un presidio presso il cimitero inglese a Rivotorto di Assisi per commemorare i soldati che si sono battuti per la libertà dell’Italia così come si stanno battendo i soldati ucraini. L’evento è organizzato da Radicali Perugia e Volt Umbria.

“I marciatori della Perugia-Assisi – spiega Andrea Maori, tesoriere di Radicaliperugia – non sono nostri avversari ma non loro, se in modo forte e stringente vogliamo mantenere un dialogo. Questo dialogo è iniziato nel 1978 insieme al Movimento Nonviolento i radicali hanno partecipato all’organizzazione della seconda marcia dopo quella del 1961 organizzata da Aldo Capitini. Da allora i rapporti si sono via via sfilacciati fino a diventare fortemente polemici per il carattere generico ed ambiguo sulle grandi questioni della pace e della guerra”.

L’evento di Rivotorto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che oltre ad illustrarne i dettagli è stato l’occasione per fare una diretta tramite una videochiamata con Igor, un ragazzo che sta facendo la guerra in Ucraina.

A tradurre il loro dialogo l’interprete ucraina Inna Kachurovska, da 20 anni residente in Italia. Igor durante il suo intervento ha precisato che la situazione in Ucraina non è quella che fanno vedere i media in tv e in radio. E’ molto peggio.

A parlare con lui tra gli altri c’era anche l’avvocato Valter Biscotti che ha espresso vicinanza al giovane e a tutti i soldati che lottano per la loro patria ricordando uomini e donne del nostro Paese che hanno combattuto contro l’invasore nazi-fascista.


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