Presentato in Comune il piano triennale da 20 milioni
Investimenti per la casa popolare
La Regione Umbria ha ufficializzato oggi un piano straordinario per il rilancio del patrimonio abitativo pubblico a Terni. L’assessore alle Politiche abitative, Fabio Barcaioli, ha presentato in sala del Consiglio comunale un intervento da 20 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: restituire dignità e funzionalità a 254 alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente inagibili o sottoutilizzati.
Ad affiancarlo, l’assessora comunale all’Erp Alessandra Salinetti. L’incontro ha segnato l’avvio di una fase operativa attesa da anni. I fondi arriveranno da diverse fonti. Spiccano le risorse europee Fesr, i finanziamenti del Pnc, i fondi Cipe e le casse di Ater Umbria. A questi si sommano 1,88 milioni di euro stanziati direttamente dalla Regione per completare le opere nel quartiere San Lucio.
I quartieri coinvolti e i tempi dei cantieri
Le zone interessate coprono tutta la città. Si parte da San Valentino e Campitello, si prosegue con Cospea, San Giovanni e Centro. Il piano include anche Campomicciolo, Bovio-Tre Venezie e Gabelletta. L’assessore Barcaioli ha fornito un cronoprogramma preciso. Entro il 30 giugno 2026 saranno pronti undici alloggi. Le vie interessate sono Cadore, XX Settembre, Brodolini, Giovanni XXIII, Ghione, Fratelli Rosselli e Fratelli Cervi.
Un secondo lotto scatterà entro il 31 luglio 2026. In quella data verranno consegnati altri nove appartamenti. Le aree coinvolte includono largo Mezzetti, via Fratelli Cervi, strada Cardeto, via Giovanni XXIII e via Brodolini. Tutti gli interventi rientrano in una programmazione triennale che va dal 2026 al 2028.
Ascolto diretto nel quartiere San Lucio
Al termine della conferenza, Barcaioli, Salinetti e il direttore generale di Ater Umbria Andrea Napoletano hanno effettuato un sopralluogo. La tappa principale è stata San Lucio. Qui i rappresentanti istituzionali hanno incontrato i residenti. Una signora ha raccontato con chiarezza le criticità quotidiane: manutenzione carente, spazi comuni degradati e scarsa sicurezza percepita.
L’assessore regionale ha definito quel momento come un esercizio indispensabile di ascolto. “Non tutto dipende dalla Regione – ha precisato Barcaioli – ma non ci sottrarremo alle nostre responsabilità”. L’impegno è trasformare le segnalazioni in azioni concrete. Al centro della visione politica, la volontà di rendere le case popolari luoghi sicuri, accoglienti e dignitosi.
Un modello di sinergia istituzionale
Barcaioli ha voluto ringraziare pubblicamente il presidente di Ater Umbria Federico Santi e il direttore Napoletano. Fondamentale, secondo l’assessore, anche il lavoro di squadra con il Comune di Terni e l’assessora Salinetti. Senza questa sinergia, il recupero di 254 alloggi non sarebbe stato possibile. Le famiglie in attesa di una sistemazione potranno finalmente vedere una svolta concreta. I prossimi mesi saranno decisivi per aprire i cantieri e completare le assegnazioni.

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