Squadra di protezione civile umbra in azione a Figline di Prato

Trenta volontari e quattro tecnici della Protezione Civile dell’Umbria

Squadra di protezione civile umbra in azione a Figline di Prato

Squadra di protezione civile  – Una squadra di Protezione Civile dell’Umbria, composta da trenta volontari e quattro tecnici, è stata inviata a Figline di Prato per fornire assistenza in seguito alle devastanti alluvioni che hanno colpito la regione toscana. La squadra, partita dal Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, è già pienamente operativa e sta lavorando per fornire soccorso alla popolazione colpita.

La squadra umbra, coordinata da Stefania Tibaldi, dirigente del Servizio Regionale di Protezione Civile, è composta da volontari provenienti da sette organizzazioni di volontariato umbre, tra cui Pietralunga Anteo, Monteleone di Orvieto Gruppo Comunale, Spoleto Avcc, Piegaro Valnestore, Rosa dell’Umbria di Todi, Foligno “Città di Foligno”, e Bastia Umbra gruppo comunale.

I volontari e i tecnici, dotati di motopompe idrovore, idropulitrici, moduli per il lavaggio e mezzi per il movimento terra, sono stati immediatamente impiegati per supportare la popolazione toscana colpita dall’alluvione. Inoltre, stanno effettuando sopralluoghi insieme ai tecnici locali per rispondere alle esigenze più urgenti delle famiglie in difficoltà.

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Enrico Melasecche, ha espresso il suo apprezzamento per l’operato dei soccorritori, sottolineando l’importanza del loro lavoro in questo momento di crisi.

La Toscana è stata colpita da un’alluvione disastrosa a causa di una perturbazione di portata eccezionale che ha causato quasi 200 millimetri di pioggia in tre ore. Questo evento meteorologico ha trasformato i tranquilli corsi d’acqua in fiumi di fango e detriti. Le zone più colpite sono state Prato, Campi Bisenzio e il Pistoiese.

L’alluvione ha provocato allagamenti, smottamenti e frane, lasciando dietro di sé un paesaggio stravolto. Ci sono state almeno sei vittime e i danni al territorio sono ancora da quantificare. Sono centinaia gli sfollati e almeno 20mila le famiglie ancora senza elettricità. I danni alle case e alle aziende invase dal fango non sono ancora calcolabili.

Le autorità locali e i soccorritori stanno lavorando incessantemente per fornire assistenza alle persone colpite e per ripristinare le infrastrutture danneggiate.

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