Via libera dalla Giunta, consultazioni aperte a Perugia
La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera alla preadozione delle Linee guida applicative della legge regionale n. 2 del 2024, dedicata alla qualità del lavoro e dei servizi alla persona. Con lo stesso atto è stata avviata la fase di consultazione pubblica, aperta a tutti i soggetti del territorio regionale: enti del Terzo settore, organizzazioni sindacali, Anci Umbria e ogni altra realtà coinvolta nel settore socioassistenziale.
Un documento articolato in tre sezioni
Le Linee guida sono strutturate in tre parti distinte. La prima disciplina le modalità di affidamento dei servizi sociali e socioassistenziali. La seconda regolamenta il ricorso ai cosiddetti contratti riservati, strumento pensato per favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità o in condizioni di salvaaggio. La terza, infine, definisce i meccanismi di aggiornamento periodico del documento stesso, garantendo flessibilità nel tempo rispetto all’evoluzione normativa e alle esigenze del territorio.
Il testo si inserisce nel solco tracciato dalla legge regionale approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa umbra nel febbraio 2024, un provvedimento che ha segnato una svolta nel modello di regolazione del welfare locale, superando la logica delle gare al massimo ribasso e introducendo criteri qualitativi nella gestione degli appalti pubblici di natura sociale.
Coprogettazione al centro del modello
Uno degli elementi più qualificanti delle Linee guida riguarda il rafforzamento degli strumenti di amministrazione condivisa e di coprogettazione. La legge regionale individua questi approcci come le modalità da prediligere nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi alla persona. Il ricorso alle procedure di gara ordinaria è previsto soltanto nei casi in cui non sia concretamente possibile attivare percorsi di collaborazione con i soggetti del Terzo settore.
Si tratta di un cambio di paradigma significativo. In passato, la quasi totalità degli affidamenti avveniva tramite gare competitive che penalizzavano la qualità a favore del risparmio economico immediato. Le nuove indicazioni operative puntano invece a valorizzare il contributo delle realtà associative, cooperative e del volontariato organizzato che operano in stretta sinergia con le pubbliche amministrazioni.
Tutele per i lavoratori del settore sociale
Le Linee guida prestano attenzione specifica alle condizioni di chi opera quotidianamente nei servizi sociali. Vengono introdotti indirizzi operativi volti a scongiurare logiche competitive fondate esclusivamente sulla riduzione dei costi, con ricadute negative sulle retribuzioni e sulle condizioni d’impiego degli operatori.
Tra i punti cardine figura la tutela della continuità occupazionale nei passaggi di appalto, ovvero nei momenti in cui il gestore di un servizio cambia. In queste situazioni, le Linee guida richiamano la necessità di preservare i rapporti di lavoro esistenti, assicurando agli operatori condizioni contrattuali almeno equivalenti a quelle precedenti. Un aspetto di rilievo in un settore che in Umbria coinvolge circa 9.500 lavoratori, in larga parte donne, e garantisce assistenza a oltre 80.000 cittadini.
Il percorso di partecipazione e la parola dell’assessore
La fase di consultazione appena avviata prevede la raccolta di osservazioni, proposte e contributi da parte di tutti i soggetti interessati. Al termine di questo percorso partecipativo, la Giunta regionale esaminerà le risultanze emerse e procederà all’approvazione definitiva del documento.
L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha sottolineato la portata dell’iniziativa. «Con questo provvedimento apriamo una fase di confronto ampia e partecipata su un tema che riguarda direttamente la qualità dei servizi offerti alle persone e le condizioni di chi ogni giorno vi lavora», ha dichiarato. L’obiettivo, ha aggiunto Barcaioli, è costruire uno strumento condiviso capace di valorizzare il Terzo settore, sostenere il lavoro sociale e accompagnare le pubbliche amministrazioni nell’applicazione di una legge incentrata su diritti, qualità e innovazione.
Un iter atteso da oltre due anni
L’adozione delle Linee guida arriva a distanza di circa due anni dall’entrata in vigore della legge regionale n. 2/2024. Nel periodo intercorso, più voci provenienti dal mondo della cooperazione sociale e dei sindacati avevano sollecitato la Giunta a dotarsi rapidamente degli strumenti attuativi necessari per rendere concretamente operativa la norma sul territorio. L’Osservatorio Regionale Appalti aveva in particolare segnalato, all’inizio del 2025, la persistenza di casi di gare al massimo ribasso in alcuni ambiti del welfare locale, evidenziando l’urgenza di un’attuazione più tempestiva.
Con la preadozione approvata il 24 giugno 2026, la Regione Umbria compie un passo concreto verso la piena applicazione di una legge che intende ridefinire su basi più solide il rapporto tra pubblica amministrazione, Terzo settore e lavoratori del sociale.

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